Il glifosato continua a dividere

di redazione

Tensioni tra le associazioni dei produttori e il Consorzio del Valdobbiadene sull’utilizzo del contestato erbicida, al quale si oppone anche il governatore della regione, Luca Zaia.

La notizia che l’Agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti (EPA) ha dichiarato il glifosato ‘non cancerogeno’ ha riacceso il dibattito sull’utilizzo dell’erbicida da tempo nell’occhio del ciclone per i suoi presunti effetti sulla salute umana.

La recente presa di posizione pro-glifosato da parte di Ludovico Giustiniani, presidente di Confagricoltura Veneto, subito sostenuta dal presidente della Coldiretti pordenonese Matteo Zolin, rischia di rimettere in discussione il bando al suo utilizzo che il Consorzio del Valdobbiadene e i 15 Comuni ricompresi nella relativa area di produzione hanno imposto a partire dal 1 gennaio 2019.

Per venire incontro alle richieste dei consumatori e degli abitanti che vivono a ridosso dei vigneti fin lì irrorati dai fitofarmaci, l’uso del glifosato era stato vietato grazie ad un apposito divieto contenuto nei regolamenti di polizia rurale dei Comuni ricompresi nell’area di produzione storica del Prosecco e recepito dal disciplinare di produzione.

Alla base delle dichiarazioni delle due associazioni di categoria l’assenza di alternative economicamente sostenibili. Non si è fatta attendere la risposta del Consorzio, affidata alle proprie pagine social “È di questi giorni la notizia che l’agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti (EPA) si sia nuovamente pronunciata sul glifosato, dichiarando che ‘non vi sono rischi per la salute umana quando il glifosato è usato secondo quanto scritto in etichetta e che non è un agente cancerogeno’. Le prese di posizione di organismi autorevoli come l’EPA sono notizie che rassicurano tutti, così come lo sono i dati che periodicamente diffondono le Autorità sanitarie del nostro territorio, ma si tratta di una buona notizia specialmente per le aree in cui l’uso di questa sostanza è consentito. Nelle colline di Conegliano Valdobbiadene invece, l’uso è vietato. Attendiamo ora anche un pronunciamento delle autorità sanitarie europee, quelle a cui facciamo riferimento, così come lo dovrebbero fare i Comuni del nostro territorio che decisero lo scorso anno di inserire il divieto all’impiego del glifosato nei loro regolamenti di polizia rurale. Il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco non farà passi indietro ma solo in avanti”.

Interrogato sul punto anche Luca Zaia, presidente della regione Veneto, ha dichiarato che indietro non si torna e il glifosato è un capitolo chiuso.

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