Onav apre al vino non convenzionale

di Redazione

Durante un convegno sul tema, Francesco Iacono evidenzia l’interesse dell’organizzazione per un fenomeno sempre più globale.

L’Onav sta pensando di inserire nella sua offerta formativa a un corso dedicato ai vini non convenzionali. Ad aprire la porta ai vini naturali, biodinamici, ancestrali, è Francesco Iacono, Direttore dell’organizzazione, durante l’introduzione del convegno “I vini non convenzionali”, organizzato dall’Università di Foggia.

La nostra organizzazione, sin dalla sua fondazione nel 1951, ha come finalità la conoscenza del vino approfondita dal punto di vista della degustazione e di ciò che sta dietro alla bottiglia – commenta il Direttore – . Per questo abbiamo deciso di sviluppare anche il tema del vini non convenzionali, che definisco quasi ‘anarchici’. C’è ancora il preconcetto da parte di molti che il vino naturale significhi rifiuto della scienza e assecondamento del corso della natura. Non è così. Produrre un vino non convenzionale oggi significa avere una perfetta padronanza della fisiologia della vite e dell’enologia – conclude Iacono – per intervenire il meno possibile con l’obiettivo di ottenere un vino espressione di un terroir di una filosofia produttiva precisa“.