È ufficiale: Vinitaly rimandato

di Redazione

Anche la fiera italiana si arrende al coronavirus che costringe gli organizzatori a rimandare a giugno l’appuntamento con il Vinitaly.

A causa del diffondersi del coronavirus e delle incertezze ad esso legate Veronafiere ha deciso di posticipare la più importante fiera del vino mondiale e gli eventi a essa collegati. L’appuntamento con la 54° edizione del Vinitaly slitta a giugno, quando sabato 13 è previsto il consueto appuntamento con Operawine, prologo della fiera che si svolgerà dal 14 al 17 giugno.

La decisione è giunta al termine di una giornata trascorsa analizzando i dati disponibili e consultando le posizioni dei principali attori del mercato, comprese le associazioni di settore che hanno condiviso con Veronafiere questa sofferta ma indispensabile posizione.

A Maurizio Danese, Presidente di Veronafiere, il compito di commentare la scelta “Lo spostamento a giugno di Vinitaly e di altre importanti manifestazioni internazionali nelle città di Milano e Bologna è un segnale che il made in Italy scommette su una pronta ripresa economica nei settori chiave del sistema-Paese. Auspichiamo quindi che il nuovo calendario fieristico nazionale possa generare una rinnovata fiducia ed essere strumento con cui capitalizzare la ripartenza del nostro Paese”.

Dal canto suo Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Veronafiere precisa che “In considerazione della rapida evoluzione della situazione internazionale che genera evidenti difficoltà a tutte le attività fieristiche a livello continentale Veronafiere ha deciso di riposizionare le date di Vinitaly, Enolitech e Sol & Agrifood dal 14 al 17 giugno 2020, ovvero nel periodo migliore per assicurare a espositori e visitatori il più elevato standard qualitativo del business. Vinitaly – continua Mantovani – insieme ad OperaWine, si svolgerà quindi in un contesto temporale in cui grandi eccellenze del made in Italy, come Cosmoprof e Salone del mobile, avranno il compito di rilanciare con forza l’attenzione dei mercati internazionali e l’immagine dell’Italia. In questo frangente ringraziamo le aziende per la fiducia che ci stanno dimostrando”.

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