Cresce l’imbottigliato nel Monferrato

di Redazione

I dati 2019 annunciati dal Consorzio Barbera d’Asti rivelano una crescita di tutte le principali produzioni monferrine.

In una nota il Consorzio astigiano definisce ‘splendida’ la vendemmia appena trascorsa, che corona un 2019 segnato da un aumento dell’imbottigliato delle denominazioni tutelate e del loro prestigio sulle principali piazze internazionali.

Un significativo +6,4% è quello che spinge la Barbera d’Asti oltre quota 21,3 milioni di bottiglie, equamente ripartite tra mercato interno ed estero. Stati Uniti, Canada, Germania, Francia e Inghilterra, ma anche Danimarca, Giappone e Nord Europa le principali piazze di approdo del vino simbolo del Monferrato. A crescere sono anche le altre due Docg tutelate dal Consorzio: il Ruché di Castagnole che registra un +11,3% e sfiora quota 1 milione di bottiglie (969 mila), il Nizza dal canto suo segna un +41,9% e raggiunge la soglia delle 600 mila bottiglie.

Una vendemmia positiva che apre spazi importanti e mette in rilievo segnali significativi – sottolinea Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio – il bilancio lascia intravedere una traiettoria di sviluppo, anche per quanto riguarda la percezione dei nostri vini in Italia e nel mondo. Il Monferrato conferma di essere sempre di più un brand e di avere risorse concrete da valorizzare. Cresce il valore dei vigneti e questo incentiva gli agricoltori a restare su un territorio che, negli ultimi anni, ha registrato per questo motivo numerosi investimenti da parte di molti imprenditori”.

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