La ritrovata coesione in Oltrepò

di Redazione

Sono diciotto le aziende dell’Oltrepò Pavese che hanno raccolto l’appello delle istituzioni all’unità territoriale.

È di queste ore la notizia che diciotto cantine hanno fatto domanda di riammissione al Consorzio dell’Oltrepò Pavese, superando la frattura che negli scorsi anni le aveva spinte a uscirne per insanabili divergenze sulla gestione dell’ente. Grande la soddisfazione che trapela dalla Regione Lombardia, che durante l’incontro di Riccagioia a Torrazza Coste del 27 gennaio scorso si era espressa pubblicamente a favore della coesione territoriale.

Lo stesso Distretto del Vino di Qualità dell’Oltrepò, cooperativa nata nel 2012 come conseguenza della fuoriuscita, ha commentato positivamente la vicenda, sottolineando la necessità, oggi più che mai impellente, di aprire un nuovo ciclo fondato sull’unità territoriale e su importanti riforme volte al rilancio della Denominazione.

Chiamato a commentare la notizia l’Assessore regionale all’agricoltura Fabio Rolfi ha dichiarato “Se il mondo del vino parla con una voce sola è più forte e può essere più autorevole nel rapporto istituzionale con le altre realtà ed anche al proprio interno per le decisioni non indolori che dovranno essere prese per il rilancio del comparto. Stiamo attraversando un periodo di forte difficoltà per tutta la regione. L’unico modo per uscirne è quello di avere un obiettivo comune e di unire le forze per raggiungerlo. Ringrazio dunque il Consorzio e le aziende, che stanno dimostrando senso di responsabilità proprio nel momento di maggior necessità».

Questa notizia – chiosa dal canto suo Luigi Gatti, Presidente del Consorzio Tutela Vini Oltrepò – non può che essere accolta con particolare entusiasmo in un periodo così difficile per il mondo del vino in generale e per il nostro in particolare, proprio nel momento del rilancio e della promozione internazionale. È un segno di serietà da parte di tante aziende che hanno compreso il senso di un lavoro collegiale e programmatico, costruito attraverso le relazioni istituzionali e di territorio, quello che il nuovo Consorzio ha intrapreso e vuole portare avanti con determinazione”.

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