Consorzio Chianti: Le banche aprano le porte

di Redazione

Forte presa di posizione di Giovanni Busi che chiede al Governo un intervento immediato che faciliti l’accesso al credito per le aziende vitivinicole.

Giovanni Busi denuncia l’abissale distanza che intercorre tra le promesse governative e il mondo reale, nel quale le banche stanno ‘chiudendo le porte in faccia’ ai tanti produttori che versano in situazione di difficoltà. Dopo la richiesta di alcuni giorni fa in cui chiedeva al Governo misure più incisive, il Presidente del Consorzio Chianti torna all’attacco a nome di una filiera gravemente colpita dalla crisi, denunciando il senso di abbandono che serpeggia nelle campagne toscane.

Le nostre aziende ormai non sanno più cosa fare. Per ovvi motivi siamo costretti a continuare l’attività perché l’agricoltura non può fermarsi e uno stop significherebbe per noi abbandonare i nostri vigneti con il rischio concreto di non avere poi la forza di ripartire” commenta Busi. “Come Consorzio abbiamo deliberato di ridurre la produzione ammessa del 20%, per mantenere in equilibrio la domanda e l’offerta. Al Governo ora il compito di agire rapidamente con interventi seri e concreti”.

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