Negli Usa vola l’e-commerce

di Redazione

Pasqua Vigneti&Cantine indaga le abitudini enoiche degli americani in tempo di Coronavirus grazie a un’indagine firmata Nomisma-Wine Monitor.

L’azienda veneta che quest’anno festeggia i suoi 95 anni di vita ha approfondito le tendenze di consumo sul mercato statunitense nelle ultime due settimane, segnate dal lockdown imposto dal Covid-19. Lo studio ci rivela che a fronte di un generale calo dei consumi regge la spesa complessiva, sostenuta dall’e-commerce, vero fenomeno del momento.

L’analisi di Nomisma individua un presumibile calo dei volumi consumati durante il lockdown. Il 40% degli intervistati ha infatti dichiarato di aver ridotto il suo consumo, dato solo parzialmente compensato da quel 23% (25% per chi sta lavora in modalità smart working e per gli amanti del vino rosso) che, al contrario, lo ha aumentato. In tal senso a crescere è soprattutto il consumo durante i pasti (26%) gli aperitivi (20%) e i momenti di relax, che segnano un confortante +27%.

Positive invece le dinamiche di acquisto, con il 43% degli intervistati ha incrementato la propria spesa enoica. A farlo sono stati soprattutto uomini di età compresa tra i 39 e i 54 anni, specialmente laddove presentino un reddito familiare superiore a 75.000 dollari lordi annui, oppure sia già acquirenti di vino on-line (72%) o amanti del vino italiano (49%). A proposito del vino del Belpaese a preoccupare è semmai la riduzione del suo consumo rivelata dal 34% dei consumatori, motivata prevalentemente dalla chiusura dei ristoranti. A stemperare questo dato il 19% dei consumatori che ne ha invece aumentato gli acquisti, spinto dalla ricerca di una maggiore qualità spesso associata ai nostri vini.

Confermando una tendenza già rintracciata altrove, la crescita dell’e-commerce è confermata da quel 44% di consumatori di New York e California (il 24% di questi era alla sua prima esperienza di acquisto di vino online) che hanno compiuto un acquisto di vino via web. Questo dato sale al 58% se ci riferiamo a chi ha lavorato in sede o in modalità smart working e al 49% tra i consumatori away from home.

In un momento delicato e difficile per tutto il comparto, le ricadute economiche saranno inevitabili – sottolinea l’AD Riccardo Pasqua – l’emergenza Covid-19 ci impone di riformulare le nostre strategie di business sia sul mercato italiano che quello estero: analizzare le evidenze attuali è ora più che mai necessario, perché ci può fornire indicazioni utili sui trend futuri, permettendoci di intercettare e interpretare in maniera costruttiva le nuove modalità di consumo che si verranno a creare. Siamo inoltre in contatto con le nostre sedi dislocate nel mondo, in maniera da ricevere aggiornamenti e feedback costanti, che ci permettono di monitorare al meglio la situazione, essere aggiornati sull’evoluzione della situazione e condividere know how. L’unità di intenti e del team – conclude Riccardo Pasqua – può contraddistinguere la nostra capacità di convivere con il virus e determinerà il risultato, quando sarà il momento di ripartire”.