Il Chianti riparte da USA e Canada

di Redazione

Per rilanciare un’economia messa a dura prova dalla crisi cinque Consorzi italiani si uniscono per promuovere i loro prodotti nei mercati nordamericani.

Nonostante il protrarsi dello stallo dei mercati, il Consorzio Chianti scommette sul futuro e vara in collaborazione con altri 4 consorzi italiani un progetto promozionale da 6 milioni rivolto al mercato statunitense e canadese. Superando così le critiche mosse nei confronti dell’esecutivo e del sistema bancario per la gestione della crisi, l’ente di tutela toscano riprende la sua naturale attività di promozione di uno dei marchi collettivi più celebri al mondo.

Nella sua veste di capofila e in partenariato con il Consorzio Formaggio Asiago Dop, il Consorzio Asti Docg, il Consorzio del Pinot Grigio delle Venezie Doc e il Consorzio Pecorino Sardo Dop, il Consorzio Chianti ha infatti lanciato una gara europea per selezionare soggetti da inserire nello sviluppo di una campagna di informazione e promozione da realizzare nel triennio 2021 – 2024, così da rafforzare la propria presenza sui mercati canadese e statunitense e risollevare le sorti dei prodotti agroalimentari italiani.

Il blocco alle esportazioni provocato dalla pandemia di Covid 19 – dice il presidente del Consorzio Giovanni Busi – ha generato ripercussioni pesanti sui produttori di vino Chianti che si sono visti chiudere improvvisamente tutti gli sbocchi sia sul mercato interno che su quelli stranieri. Prosciugati i ricavi, con il vino invenduto nelle cantine, le imprese devono però continuare a sostenere i costi perché non è ovviamente possibile abbandonare i campi. A fronte di questo – conclude il Presidente – le misure previste dai decreti del Governo sono largamente insufficienti in termini di provvedimenti in campo tributario-fiscale, in materia previdenziale e di lavoro e previdenza sociale né tantomeno nel campo del credito. Per ripartire dobbiamo lavorare e vendere“.

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