A maggio calano le giacenze di vino in Italia

di Redazione

Nuovo report dell’ICQRF che rivela una diminuzione dei vini e dei mosti detenuti dai 17.000 operatori censiti dai registri telematici del vino.

L’ultimo report ‘Cantine Italia’ elaborato dal Mipaaf in data 7 maggio conferma la discesa delle giacenze di vino in Italia, ormai prossime a scendere sotto la soglia dei 50 milioni di ettolitri (50,8). Stesso andamento anche per i mosti e i VNAIF – Vini Nuovi Ancora In Fermentazione rispettivamente scesi a 5,2 milioni e 160 mila ettolitri. Se il calo rispetto agli ultimi dati del 28 aprile era preventivabile, più significativo è il confronto su base annua, che rivela una riduzione del 1,1% dei vini, del 7,4% dei mosti e del 17,8% dei VNAIF.

Il vino Dop continua a rappresentare più della metà del vino detenuto (52,1%), con una prevalenza della tipologia rossa (52,8%) sulla bianca (45,5%) e rosata (1,7%). Oltre un quarto è poi rappresentato da vini a Indicazione Geografica Tipica (26,3%) e il 20,2% è vino da tavola. I vini varietali pesano infine per l’1,4% sul totale delle giacenze.

Il Veneto rimane la cassaforte del vino italiano, che da solo detiene circa un quarto delle intere giacenze (12,6 milioni di hl, dei quali 8,1 Dop), seguito da Emilia-Romagna (5,7 totali; 1,3 Dop), Toscana (5,6; 3,6 Dop), Puglia (5,2; 0,9 Dop) e Piemonte (4,1; 3,0 Dop).

Il dettaglio dei vini a denominazione d’origine ci indica che i quantitativi maggiori sono quelli di Prosecco (3,4 milioni di hl), di Sicilia (1,41), di Montepulciano d’Abruzzo (1,35), di Chianti (1,34) e Delle Venezie (1,30). Le Indicazioni Geografiche sono invece guidate dal Puglia Igt (1,58 milioni di hl), seguita dall’Igt Toscana (1,55) e dal Terre Siciliane (1,43).

Il Report è redatto dall’ICQRF sulla base dei dati contenuti nei registri telematici del vino. La banca dati contiene i dati di circa 650mila vasi vinari, 17.000 produttori e registra annualmente circa 30 milioni di operazioni enologiche. ICQRF stima che la banca dati contenga almeno il 95% del vino e dei mosti detenuti in Italia.

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