Vacanze all’italiana

di redazione

Grazie al Credito Vacanze e all’attrazione dei tanti italiani esterofili le strutture ricettive guardano con fiducia all’imminente stagione turistica.

Nonostante la crisi che li ha colpiti, gli operatori turistici nazionali fanno affidamento sulle misure contenute nel Decreto Rilancio e sull’ampia fetta di italiani che potrebbero sostituire i turisti stranieri, in un anno all’insegna delle vacanze nel proprio paese.

L’articolo 176 del decreto istituisce infatti un credito vacanze finalizzato a promuovere il consumo di servizi resi sul territorio italiano da imprese turistico ricettive, agriturismi e B&B. La misura si rivolge alle famiglie con reddito Isee non superiore a 40 mila euro, utilizzabile nel periodo compreso tra il 1° luglio ed il 31 dicembre 2020. La norma precisa che il credito spetta ad una sola persona per nucleo familiare nella misura di € 500 per quelli composti da più di 2 persone, € 300 per quelli con 2 persone e € 150 per i nuclei mono personali.

Misura quest’ultima utile a convincere quel 40% dei viaggiatori italiani che pur privilegiando viaggi all’estero quest’anno resterà in patria, a causa delle limitazioni agli spostamenti imposte dal Coronavirus. Questo permetterebbe di recuperare almeno in parte il grave calo di visitatori stranieri, che l’ENIT stima pari all’81,4%. A confortare è però il fatto che l’Italia, con il 40% di viaggiatori solitamente attratti da mete straniere, ha un maggior potenziale nella sostituzione dei viaggi domestici ai viaggi outgoing rispetto a Spagna (28% in uscita) e Francia (25%).