La crisi non arresta il Prosecco

di Redazione

Veneto e Piemonte le filiere più performanti durante il quadrimestre segnato dal Coronavirus.

Il report dell’ICQRF rivela che nel quadrimestre febbraio-maggio sono stati certificati 5,8 milioni di ettolitri di vino di qualità, concentrati nelle regioni del Nord Italia. Il Prosecco conferma la sua leadership, seguito dal Pinot Grigio delle Venezie e dal Montepulciano d’Abruzzo.

Nonostante le ben note difficoltà economiche e distributive legate al Coronavirus, la filiera vitivinicola ha continuato ad operare, ottenendo certificazioni per oltre 773 milioni di bottiglie. A spingere questo numero sono state soprattutto le regioni settentrionali (70,2%), con Veneto e Piemonte che da sole raggiungono il 48,6% del totale. Significativo il ritardo della Puglia, che pur essendo la seconda regione per volumi prodotti (9,7 milioni di ettolitri nel 2019), non va oltre i 122.000 ettolitri certificati (2,1% del totale nazionale).

Le tre Denominazioni che compongono l’Universo Prosecco continuano a segnare il passo, con oltre 1,2 milioni di ettolitri certificati (pari a circa 160 milioni di bottiglie), seguite a breve distanza dal Pinot Grigio ‘Delle Venezie’, capace di sfiorare il milione di ettolitri nonostante le difficoltà congiunturali incontrate dall’export, che assorbe il 95% della Denominazione. Seguono, a distanza, il Montepulciano d’Abruzzo (380.000 hl), la Doc Sicilia (234.000) e il Chianti (263.000).

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