Meno rese in Alto Adige

di redazione

Il Consorzio risponde all’emergenza Covid19 limitando l’offerta di prodotto disponibile a partire dalla prossima vendemmia.

L’assemblea del Consorzio Alto Adige ha approvato a larga maggioranza la proposta di abbassare le rese di una percentuale compresa tra il 15 e il 30%, a seconda del vitigno considerato, a partire dall’annata 2020.  Elaborata da un gruppo di enologi in collaborazione con il Südtiroler Beratungsring questa soluzione nasce dall’intento di proteggere la redditività della viticoltura altoatesina dalle dinamiche di mercato imposte dalla pandemia, evitando surplus di offerta ed eventuali pratiche speculative.

La riduzione delle rese – spiega il Direttore del Consorzio Vini Alto Adige Eduard Bernhartha un duplice effetto perché, se da una parte viene da anni già portata avanti autonomamente da moltissime cantine del territorio, le quali hanno compreso l’importanza di un calo della produzione allo scopo di ottenere vini di maggiore qualità, dall’altra ci aspettiamo possa dare respiro a tutte quelle realtà che a causa del Covid-19 hanno registrato un calo importante del mercato. Per far fronte a questa situazione ci siamo messi in ascolto anche di altri territori e abbiamo avanzato questa proposta che si inserisce quindi in un momento di forte cambiamento dei mercati, dove era necessario agire in maniera rapida e proattiva per sostenere i viticoltori altoatesini nel particolare contesto che stiamo vivendo”.