Le Città del Vino eleggono la loro capitale

di redazione

Dal prossimo anno è in programma un riconoscimento annuale per il comune che più si è distinto nella valorizzazione del suo patrimonio vitivinicolo.

L’assemblea nazionale delle Città del Vino tenutasi a Monteriggioni ha lanciato la proposta di istituire, a partire dal prossimo anno, il premio ‘Capitale Italiana del vino’, da conferire a un comune italiano impegnato nella valorizzazione della viticoltura di qualità. L’intento del premio è di dare visibilità a un territorio, non solo attraverso gli eventi e le iniziative che compongono il calendario ordinario dell’associazione, ma anche tramite appuntamenti specifici dedicati alla filiera vitivinicola.

Le candidature – spiega l’associazione in una nota – sono aperte sulla scorta di quanto avviene per l’indizione della Capitale europea del Vino di Recevin, la Rete europea delle Città del Vino, che vede a rotazione coinvolte comunità italiane, del Portogallo, della Spagna e di altre realtà vitivinicole europee. Ultimo esempio in Italia è stato Sannio Falanghina Città europea del Vino 2019 che per un anno ha acceso i riflettori sul territorio vitivinicolo del Sannio”.

Nel corso dell’assemblea è stato inoltre sottolineato l’impegno profuso durante il lockdown, che ha consentito la regolare organizzazione di Calici di Stelle, in programma dal 2 al 16 agosto. A tal proposito il presidente dell’associazione, Floriano Zambon, ha voluto ringraziare il comune di Vo’ Euganeo, che nonostante la crisi sanitaria che lo ha colpito ha voluto confermare la sua partecipazione. Un pensiero infine è stato dedicato a Paolo Benvenuti, lo storico direttore dell’associazione scomparso lo scorso febbraio.