Internet al servizio dei winelover

di Redazione

L’Istituto Trento Doc e il Consorzio Chiaretto e Bardolino lanciano due innovativi progetti web finalizzati a offrire agli enoappassionati tutte le informazioni utili nonché la possibilità di acquistare on line i loro vini preferiti.

L’istituto trentino ha predisposto un’applicazione pensata per accompagnare le persone alla scoperta non solo dei suoi vini, ma anche del territorio e degli eventi nei quali le bollicine di montagna saranno protagoniste. Un progetto nel quale fanno mostra di sé 55 case spumantistiche, 200 punti di interesse, 175 schede tecniche e una sezione dedicata alle degustazioni guidate.

Come Istituto riteniamo importante dotarci di uno strumento che faciliti gli appassionati Trentodoc in ogni situazione: sia nelle degustazioni che nei viaggi, sarà possibile reperire le informazioni in modo semplice. L’Applicazione è inoltre utile in questo momento storico per sostituire il materiale cartaceo, dovendo tutti noi seguire precise regole di sicurezza nei nostri comportamenti quotidiani” spiega Sabrina Schench, direttrice dell’Istituto Trento Doc, che coglie l’occasione per ricordare il primo #Trentodoctime, previsto per il 29 luglio e condotto dai sommelier AIS.

Sul Lago di Garda ha preso invece vita Gardadelivery.com, l’e-commerce creato dal Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino che raccoglie le cantine, i ristoranti e le gastronomie del territorio attivatesi per la spedizione, la consegna a domicilio e per l’asporto dei vini prodotti sulla sponda veneta del lago.

Credo che il nostro – spiega Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio  – sia il primo Consorzio ad aver creato questo tipo di servizio, che mira a mettere a fattor comune vino e ristorazione. Siamo convinti che l’unione delle forze sia la chiave per affrontare questo momento così particolare. Con Gardadelivery.com i produttori e i ristoratori avranno un’occasione in più per far scoprire, in tutta sicurezza, l’offerta enogastronomica gardesana e così pure i turisti, che potranno disporre di un punto di riferimento unico per conoscere le cantine e i locali che effettuano la consegna a domicilio e il take away”.

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