Valpolicella: si chiude il mandato Sartori

di Redazione

Lotta alla contraffazione, politiche green e promozione i capisaldi sui quali il consorzio valpolicella ha insistito con successo negli ultimi tre anni.

Con il riconoscimento del marchio ‘Amarone’ in Cina, si chiude un mandato ricco di successi per l’attuale CdA del Consorzio Valpolicella guidato da Andrea Sartori. Nella serata di ieri sera infatti l’assemblea dei soci, convocata per ad approvare il bilancio 2019, ha provveduto a nominare i nuovi consiglieri, tra i quali, a breve, sarà scelto il nuovo presidente.

Tra le azioni che hanno contraddistinto il mandato di Sartori, spiccano gli accordi anticontraffazione con l’Icqrf, che dal 2018 a oggi ha prodotto oltre un centinaio tra azioni legali e segnalazioni complessive, e, più recentemente, quello sottoscritto con il Comando regionale Trentino-Alto Adige della Guardia di Finanza. Altro tema caro al consorzio veneto è stato lo sviluppo di politiche green tramite il progetto RRR – Riduci, Risparmia, Rispetta, che dal 2017 ha visto una crescita della superficie interessata pari a circa il 40%, arrivando a coinvolgere 1.269 ettari vitati e 151 cantine. Non è mancato poi l’impegno in materia di formazione e cultura della denominazione, che, grazie al VEP – Valpolicella Education Program ha certificato dal 2018 ben 28 esperti provenienti da 13 Paesi su oltre 150 candidature da 20 nazioni.

Chiudiamo un triennio in linea con gli obiettivi generali – ha detto il presidente uscente, Andrea Sartori -, primo fra tutti assicurando il mantenimento in equilibrio di tutta la filiera nel medio e, si spera, nel lungo termine. Si spiegano così sia le modifiche dei disciplinari quanto i provvedimenti sulle rese e sugli impianti. Massimo impegno anche nelle azioni legate al mercato e alla tutela nei nostri brand, a partire da quello dell’Amarone, il cui nome appartiene alla denominazione e non a compagini private, come stabilito dal Tribunale di appello di Venezia. Lasciamo un comparto in salute – ha concluso Sartori – ma anche un’eredità pesante, vista congiuntura degli ultimi mesi, che richiederà la responsabilità di tutti e l’impegno di non scendere a compromessi su qualità e prezzi”.

Si sono operate importanti economie di scala – ha rilevato la direttrice del consorzio, Olga Bussinelloattraverso l’internalizzazione delle attività organizzative a partire dall’incoming di buyer e giornalisti fino ai servizi logistici delle tappe estere. Un risparmio di circa 190mila euro reimpiegato in promozione, formazione, comunicazione e tutela a consolidamento del brand collettivo. Ed è stato proprio l’aumento delle azioni di tutela a generare l’unica voce di spesa in crescita di oltre il 30% sulla media del triennio”. Bene infine, in un bilancio che chiude a quasi 2,2 milioni di euro, anche l’incremento di finanziamenti pubblici – conclude Bussinello – e sponsorizzazioni private per progetti targati Consorzio, in primis Anteprima Amarone, e la crescita dei ricavi sui servizi agronomici”.

Il nuovo consiglio, eletto ieri e in carica per i prossimi 3 anni è composto da: Daniele Accordini, Sergio Andreoli, Carlo Boscaini ,Mauro Bustaggi, Roberta Corrà, Luca Degani, Paolo Fiorini, Lucio Furia, Andrea Lonardi, Christian Marchesini ,Umberto Pasqua di Bisceglie, Marco Sartori, Marco Speri, Marcello Bruno Vaona, Vittorio Zardini,

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