Tutto pronto in Piemonte per la vendemmia

di redazione

Dai vigneti giungono positivi riscontri per una raccolta che dovrebbe tra poco meno di due settimane in Alta Langa. Preoccupa però l’assenza diffusa di manodopera straniera.

Confagricoltura Piemonte – dichiara il direttore regionale Ercole Zuccarosta seguendo l’evoluzione dell’annata che per il momento si presenta molto buona, con punte di eccellenza: il quantitativo di uva che sta giungendo a maturazione è nella media, paragonabile al 2018, ma in aumento del 10% circa sulla campagna 2019, decisamente scarsa dal punto di vista produttivo. Pur essendo molto cauti nelle previsioni possiamo esprimere una valutazione moderatamente ottimistica. Se l’andamento climatico ci accompagnerà la vendemmia 2020 potrà riservarci grandi soddisfazioni”.

Il 22-23 agosto inizierà la vendemmia piemontese, con la raccolta del Pinot Nero e dello Chardonnay utili a produrre l’Alta Langa Docg, mentre per fine mese è prevista la raccolta delle uve Moscato. Una raccolta questa che, a causa di alcune grandinate, è data in leggero calo rispetto allo scorso anno.

Subito dopo il Moscato sarà la volta del Brachetto e poi, a partire da metà settembre, di quel Cortese base, tra gli altri, del Gavi Docg. Contemporanea sarà la vendemmia dell’Erbaluce nel Canavese, dove la raccolta delle uve necessarie agli spumanti metodo classico sarà probabilmente anticipata di una settimana.

Per quanto riguarda le uve per la produzione di vini rossi la vendemmia inizierà attorno al 20 settembre per la Barbera, per proseguire verso la fine del mese con i Nebbioli, in Roero, Langa e nell’Alto Piemonte.

Oggi le uve si presentano in buone ottime condizioni sanitarie e le produzioni di alcune varietà, che potrebbero rivelarsi abbondanti, unite alla riduzione dei volumi commercializzati a causa del mercato non favorevole per la pandemia, stanno orientando più di un consorzio di tutela a valutare l’opportunità di attivare la riserva vendemmiale. Si tratta – spiegano ancora i tecnici di Confagricoltura – di tenere da parte un certo quantitativo della produzione per renderlo disponibile qualora si aprissero interessanti sbocchi commerciali”.

A preoccupare semmai i viticoltori sono le operazioni di raccolta “in quanto – dichiara il presidente di Confagricoltura Piemonte Enrico Allasiaa causa del delle misure sanitarie imposte e della scarsa presenza di lavoratori extracomunitari sul nostro territorio, potrebbero esserci difficoltà a reperire manodopera, soprattutto se le operazioni dovessero concentrarsi in pochi giorni per avversità meteorologiche”.

Consigliati