Vino protagonista delle ‘Cartoline dalla Romagna’

di Redazione

Il Consorzio Romagna unisce passato e futuro della comunicazione in una piccola opera d’arte dedicata al vino e al suo legame con il territorio.

Il Consorzio Romagna sfrutta la forza evocativa delle cartoline per ribadire il legame tra vino e terroir. Nasce così ‘Cartoline dalla Romagna‘, un progetto promozionale che, grazie a una dettagliata mappa disponibile on-line, offre ad abitanti e turisti informazioni utili a scoprire le bellezze e i vini del territorio romagnolo.

Cuore del progetto è la mappa contenuta nel sito www.cartolinedallaromagna.it, dove, accanto ai luoghi di interesse culturale, sono indicate oltre 100 cantine, quasi 200 ristoranti e 80 botteghe storiche e artigianali dove trovare i vini locali. È qui saranno distribuite le cartoline in formato cartaceo, che secondo il presidente del Consorzio, Ruenza Santandrea sono una forma espressiva “ancora oggi interessante per le generazioni più giovani, anche se trasferita nel mondo digitale, sulle bacheche di Instagram o sui profili di Facebook. Per questo l’approccio è inteso in una duplice direzione: la ricerca di personaggi, arte e storia dei nostri paesi e città e un segno di colore che contrasta, risveglia lo sguardo e ci porta in una dimensione altra, viva, con un linguaggio che richiama l’arte pop, per trasmettere convivialità e gioia”.

Santandrea continua affermando di essere partiti da un’idea di Romagnache è nel cuore di tutti, per coniugarla poi al presente, soprattutto sui social e sui media tradizionali con un’idea grafica innovativa e giovane, che incuriosisca e invogli a visitare e conoscere un sistema vino-territorio che promuove l’eccellenza dei produttori: tutti e ognuno, con la loro unicità e il loro modo di accogliere e fare vino. Perché la Romagna è un luogo ospitale e i suoi panorami innumerevoli e suggestivi, così come i borghi nei quali la storia ha lasciato splendide tracce e gli splendidi siti ricchi di arte e di cultura. E il vino è uno dei simboli felici che la contraddistingue e la racconta”.