Il Barolo punta a ridurre l’impatto dei trasporti di vino

di Redazione

Innovativo progetto che punta sulla sostenibilità ambientale della movimentazione dei vini e organizza una rete logistica per la vendita diretta internazionale.

Ottimizzare i flussi dei trasporti di vino nell’area Unesco, rendere il territorio più vivibile per i cittadini e più godibile per i turisti, ridurre l’impatto del traffico e delle emissioni in atmosfera e, attraverso un hub logistico, agevolare la vendita diretta a distanza anche attraverso l’e-commerce. Sono questi gli obiettivi del progetto messo a punto da Coldiretti Cuneo e Consorzio Barolo e presentato ai rappresentanti istituzionali e agli amministratori dei Comuni in cui muoverà i primi passi, con una sperimentazione che coinvolgerà una decina di produttori vitivinicoli.

Il progetto intende offrire alle cantine un servizio per la movimentazione e la gestione delle merci in fase di vendita, fondato sulla sostenibilità, grazie all’utilizzo di mezzi idonei a ridurre il decongestionamento del traffico nei territori UNESCO, con possibile estensione ad altre aree, a beneficio di chi vive queste terre e di chi viene a scoprirle, attratto dalle opportunità di enoturismo offerte dai vitivinicoltori.

Le strade e le colline vitate sono sempre più frequentate, oltre che dai turisti tradizionali, dai ‘cicloturisti’, sull’onda del boom delle e-bike: un trend in crescita che ottimizza la fruizione delle attrazioni naturali e antropiche del territorio ma che mal si concilia con la circolazione di grossi mezzi quali autoarticolati o TIR. Si prevede allora un servizio di ritiro e consegna delle merci programmato nelle cantine, modificabile al bisogno, con automezzi di ridotte dimensioni e ‘green’, e il temporaneo stoccaggio in appositi hub condizionati e organizzati per la preparazione del groupage in attesa del carico sul mezzo, in genere di grande portata, verso la destinazione finale con percorrenza delle grandi arterie viarie” dichiara il presidente del Consorzio Barolo Matteo Ascheri.

In stretta connessione con questa attività – aggiunge il direttore di Coldiretti Cuneo Fabiano Porcuil gruppo di lavoro sta lavorando ad una rete che realizzi un servizio d’appoggio per le vendite oltre confine, anche tramite l’utilizzo di canali e-commerce, che durante il lockdown hanno dimostrato particolare efficacia. Un incentivo, dunque, alla vendita rivolta al consumatore finale, oggi ostacolata da formalità fiscali, doganali, burocratiche, oltre che da oggettive complicanze logistiche distributive. L’hub altamente organizzato provvederà al servizio di magazzinaggio, groupage, trasporto e gestione delle merci in transito per dare supporto alle vendite e alle spedizioni verso l’estero”.

Raccolto il consenso dei rappresentanti dei Sindaci e dell’Associazione dei Paesaggi UNESCO, Coldiretti Cuneo e Consorzio del Barolo sono pronti a realizzare il protocollo sperimentale che vedrà coinvolte alcune cantine, prima di estendere l’operazione all’intero territorio interessato.

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