Parte il Roadshow dei vini dell’Alto Adige

di Redazione

Il Consorzio di tutela mette in programma un viaggio lungo oltre 6.000 chilometri per presentare le nuove annate dei vini altoatesini agli operatori italiani.

Per raccontare la sua storia e la sua produzione, il Consorzio Vini Alto Adige percorrerà oltre 6.000 km lungo l’intero stivale, organizzando in otto città italiane una serie di appuntamenti rivolti a quegli operatori di settore che, causa pandemia, non avevano potuto conoscere durante le fiere dedicate le nuove proposte enologiche della Denominazione.

Per ciascuno degli otto appuntamenti, che si terranno a Bologna, Ferrara, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo e Roma, potranno essere coinvolti fino ad 80 partecipanti, suddivisi in due seminari distinti della durata di un’ora e mezza ciascuno. Il Roadshow, ospitato da strutture alberghiere di alto livello, offrirà ai partecipanti non soltanto la possibilità di degustare dieci tra le migliori referenze dell’Alto Adige, ma garantirà anche lo svolgersi dei seminari in totale sicurezza e nel rispetto delle normative anti Covid vigenti.

Abbiamo scelto di dare un segnale all’Italia: l’Alto Adige c’è ed è pronto a rimboccarsi le maniche e a macinare chilometri per incontrare tutti quegli operatori che, per le cause che tutti conosciamo, non sono potuti venire a conoscere i nostri vini in occasione di fiere di settore come Vinitaly o Prowein – spiega Eduard Bernhart, Direttore del Consorzio Vini Alto Adige – Crediamo molto nella qualità e nella versatilità dei nostri vini, che possono essere abbinati ad infinite tipologie di pietanze e cucine tipiche di tutta Italia, dalla cucina di mare a quella di montagna. I nostri vini godono inoltre di grande longevità e per raccontare il loro potenziale d’invecchiamento verranno proposte in ogni seminario, oltre alle etichette delle annate in commercio, anche due vecchie annate. Questo è l’obiettivo del Roadshow: coinvolgere e accompagnare i ristoratori e gli operatori del settore alla scoperta del grande potenziale gastronomico dei vini dell’Alto Adige” conclude Bernhart.

La partecipazione ai seminari è riservata agli operatori del settore come enotecari, ristoratori, distributori e giornalisti, previa registrazione sulla piattaforma Eventbrite.

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