L’export abruzzese vale 180 milioni di euro

di Redazione

Riparte la promozione dei vini abruzzesi sulle piazze nordeuropee, sempre più interessate alla proposta enologica della regione verde d’Europa.

Nonostante le difficoltà imposte dal periodo il Consorzio Vini d’Abruzzo riprende la sua attività di promozione all’estero, sempre più centrale nello sviluppo di un prodotto vino sempre più legato al suo territorio. Forte dei 180 milioni di euro di valore che Nomisma imputa all’export enoico abruzzese, il Consorzio ha avviato una copiosa campagna promozionale, concentrandosi in questo momento sui mercati nord-europei, giudicati di grande interesse per le aziende associate.

Per il primo semestre di quest’anno, caratterizzato dalle criticità che tutti conosciamo, l’esportazione dei vini d’Abruzzo in Norvegia ha registrato una crescita importante (+23%) rispetto allo scorso anno, la Danimarca ha accusato di più la crisi ma comunque è un mercato che regge” racconta Valentino di Campli, presidente del Consorzio abruzzese, che aggiunge “In questi Paesi il consumatore è sempre più attento e curioso e la nostra proposta vinicola può accontentare molteplici richieste; è importante essere presenti in queste occasioni di promozione, dove sono coinvolti diversi attori del sistema vino italiano, presentandosi coesi ma ognuno con i propri punti di forza”.

Accanto ai buoni risultati citati dal presidente si può ricordare anche la crescita avvenuta in Svezia, dove durante il primo semestre dell’anno le vendite di Montepulciano d’Abruzzo sono aumetnate del 15%. “Tra le tante sfide del particolare momento storico per il settore vi è anche quella di continuare a mantenere questi risultati stando al passo con un mercato, quello del Nord Europa, in continua evoluzione” conclude Di Campli.

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