Ultima chiamata per l’agricoltura italiana

di Redazione

Secondo il ministro Bellanova le ingenti risorse del Recovery Fund sono l’occasione definitiva per la tanto attesa svolta green del paese.

Competitività, sostenibilità, adattamento sono gli orizzonti a cui le scelte future devono puntare. Questo in sintesi il messaggio lanciato dal ministro Teresa Bellanova nel corso dell’audizione sull’individuazione delle priorità nell’utilizzo del Recovery Fund in Commissione Agricoltura della Camera.

Articolando il suo pensiero il ministro ritiene prioritario accrescere sia la competitività del sistema alimentare sia la produzione energetica da fonti rinnovabili, con conseguente riduzione delle ricadute ambientali. Ricorda infine la necessità di migliorare la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici e prevenzione del dissesto idrogeologico. “Più e più volte in questi mesi ho parlato di Filiera della vita, rimarcando l’enorme contributo garantito da questo straordinario segmento al Paese nei mesi della pandemia, in termini produttivi ed economici, e in termini di sovranità, qualità e sicurezza alimentare” ha affermato il ministro.

A proposito dei fondi previsti dal piano di intervento Bellanova afferma che è stato elaboratoun parco progetti per un ammontare di circa 17 miliardi di euro. Altre proposte sono invece confluite nelle schede progettuali di cui sono capofila altri Ministeri, come quello sulla banda larga nelle aree rurali, quello sul recupero dei borghi rurali, quello sulla digitalizzazione della pubblica amministrazione e dei servizi ai cittadini, quello sui progetti di osservazione della terra. Una trasversalità e una connessione non casuali – conclude Bellanova – perché l’interconnessione tra i quadri di conoscenza e tra i relativi programmi è condizione essenziale della bontà e realizzabilità del Piano più complessivamente intenso. L’occasione offerta dal Recovery non può essere sprecata”.