Continua la crescita del Biologico in Italia

di Redazione

Grazie alla spinta delle regioni meridionali la superficie certificata Bio in Italia sfiora ormai i 2 milioni di ettari.

In Italia il settore del biologico gode di ottima salute”, così Ismea commenta sul proprio sito il report ‘Bio in cifre 2020’ presentato In occasione del convegno Coldiretti “Il biologico Made in Italy nelle strategie europee”. Con 35.000 ettari in più rispetto all’anno precedente (1,8%), è infatti continuato quel trend di crescita ripreso ormai 10 anni fa e che ha portato la superficie biologica alle soglie dei 2 milioni di ettari (1.993.236 ha).

In linea con il resto del comparto, anche nell’agricoltura biologica emergono tre orientamenti produttivi principali: prati e pascolo (551.074 ha), colture foraggere (396.748 ha) e cereali (330.284 ha). Considerevoli anche le superfici investite a vite (109.423 ha), cresciute in un solo anno di 3.000 ettari (2,8%). In termini percentuali la superficie biologica nel nostro Paese ha raggiunto lo scorso anno il 15,8% della SAU nazionale, rispetto a una media UE del 7,5% (dato 2018).

Da un punto di vista geografico sono sempre le regioni meridionali a vantare le maggiori estensioni coltivate a biologico, con Sicilia (370.622 ha), Puglia (266.274 ha) e Calabria (208.292 ha) che da sole detengono quasi la metà dell’intera superficie bio italiana. Buona l’estensione anche nel centro Italia, mentre le regioni settentrionali mostrano tuttora una certa timidezza nel processo di conversione, con solo Piemonte e Lombardia che superano la soglia dei 50.000 ettari certificati. Limitando l’analisi al solo 2019 la maggiore crescita si è avuta nella provincia autonoma di Trento (+31,3%) e in Veneto (25,4%). Bene anche Umbria (7,6%), Emilia-Romagna (7,2%) e Abruzzo (6,8%). Male invece Friuli-Venezia Giulia, che perde il 22,5% della già esigua superficie bio (12.800 ha a fine 2019), Campania (-8,7%) e Sicilia (-3,8%).

In aumento anche gli operatori biologici, saliti a 80.643 unità, con un incremento rispetto all’anno precedente del 2%. Di questi quasi 60 mila sono produttori esclusivi (58.697), ai quali si sommano oltre 11 mila produttori/preparatori, quasi 10 mila preparatori esclusivi e circa 500 importatori. In linea con la distribuzione regionale delle superfici, anche in questo caso il maggior numero di soggetti economici si trova in Sicilia (10.736), Puglia (9.275) e Calabria (11.030).

Riguardo agli oltre 100.000 ettari di vigneti biologico attualmente presenti sul territorio nazionale, la loro distribuzione presenta alcune interessanti specificità. Se il primato della Sicilia sorprende solamente per la sua dimensione (30.084 ha, quasi il doppio della Puglia, seconda regione per estensione del vigneto Bio) a emergere è soprattutto la Toscana, che con 14.857 ettari sale sul gradino più basso del podio, scalzando una Calabria a sua volta poco propensa alla viticoltura biologica (3.983).