La campagna toscana non è la metropoli

di Redazione

Il Consorzio del Nobile plaude alle misure preventive messe in campo, ma evidenzia le differenze che intercorrono tra le realtà rurali e i grandi centri urbani.

Forte la preoccupazione per il mondo del vino a Montepulciano, dove il Consorzio del Vino Nobile, si è fatto portavoce delle preoccupazioni del settore “Siamo convinti tutti che si debbano prendere le giuste misure precauzionali per arginare e lottare questa pandemia – commenta Andrea Rossi, presidente del Consorzio – tuttavia certe misure sono pensate soprattutto per le grandi realtà urbane che in parte non hanno niente a che fare a confronto con la nostra realtà dove il controllo è elevato e soprattutto il rischio di assembramento fortemente limitato rispetto alle metropoli”.

Interventi che, secondo il Consorzio dei produttori, vanno a danneggiare ancora di più la posizione di un’economia che vive sul rapporto tra imprenditori del mondo del turismo che interagiscono da sempre con il settore viti-vinicolo e che ora sono di nuovo bloccati “Si è pensato a tutte le categorie, dando giustamente la priorità a scuole, sistema sanitario ecc – conclude Rossi – ma al momento non è stato preso in considerazione il nostro settore. Auspichiamo che le istituzioni locali, regionali e nazionali si facciano carico delle nostre istanze e di quelle di tante altre realtà simili alla nostra”.

Consigliati