Il Consorzio Alto Adige celebra i pionieri della viticoltura locale

di Redazione

Una serie di video racconteranno da vicino i protagonisti del successo della viticoltura altoatesina e il loro imprescindibile legame con il territorio.

Perché i vini dell’Alto Adige raggiungessero l’attuale livello di qualità e reputazione internazionale è stato necessario un lungo percorso, intrapreso con passione e fatica da alcune grandi personalità altoatesine nel corso degli anni Settanta e Ottanta. Per rendere omaggio a queste figure, il Consorzio Alto Adige ha voluto produrre una serie di video, a breve disponibili su You Tube, firmati dal noto regista Peter Künzel.

Abbiamo realizzato un ciclo di brevi documentari dando voce ai testimoni diretti del cambio di rotta della viticoltura altoatesina – spiega il direttore del Consorzio Eduard Bernhartvogliamo dar voce alla memoria storica del nostro territorio e consentire ai più di lasciarsi ispirare da ciò che ha guidato queste grandi personalità nel costruire il successo dei nostri vini, condividendo con loro testimonianze e ricordi del passato, della tradizione, ma anche interpretando il loro sguardo verso il nostro futuro. È grazie a vignaioli, enologi e presidenti di cantine sociali – continua Bernhart – se oggi i vini dell’Alto Adige godono di un indiscusso prestigio internazionale. Sono stati loro, infatti, ad implementare con grande lungimiranza le strategie che nel corso del tempo hanno portato a produrre sempre meno quantità e più qualità”.

I video racconti saranno rilasciati mensilmente in un’apposita sezione del sito web del Consorzio nonché sulla relativa pagina YouTube e vedranno susseguirsi una serie di personaggi di rilievo come Luis Raifer, per trent’anni presidente della Cantina Colterenzio, Paolo Foradori, fondatore della nota tenuta J.Hofstätter, Alois Lageder dell’omonima cantina e Hartmuth Spitaler, già enologo della Cantina Girlan.