Cantina Italia: giacenze sopra quota 42 milioni di ettolitri

di Redazione

La vendemmia appena conclusa spinge verso l’alto le giacenze e rende ancora più urgente la necessità di superare la crisi commerciale causate dalla pandemia.

Durante il mese di ottobre le cantine italiane hanno accolto le uve provenienti da una vendemmia che conferma l’Italia primo paese produttore mondiale e porta le giacenze a superare quota 42 milioni di ettolitri. Un livello che, pur non preoccupando, rovescia la precedente rilevazione che vedeva le giacenze attuali inferiori rispetto a quelle 2019.

Secondo Cantina Italia, alla data del 04 novembre, le giacenze di vino erano pari a 42,25 milioni di ettolitri, in crescita di 6,48 rispetto all’ultima nostra rilevazione di fine settembre (35,77mln hl) e di 3,58 se confrontate con lo stesso periodo del 2019 (39,35mln hl). Aumento sensibile anche per mosti, 16,88 milioni di ettolitri totali e +9,52 rispetto al 30 settembre, e VNAIF, che da 2,79 milioni di ettolitri arrivano a 14,45.

Si conferma il peso delle Dop (22,92mln hl), che impegnano il 54,24% delle giacenze totali, grazie ai 12,70 milioni di ettolitri delle Dop in rosso (55,41% del totale Dop, -4,39% rispetto al 30 settembre), ai 9,79 milioni di ettolitri (42,71% totale Dop) delle Dop bianche e agli 0,42 delle rosate (1,8% del totale Dop).

Stabili le giacenze Igt (10,47mln hl), che rappresentano circa un quarto dei volumi (24,78%) e sono leggermente superiori ai vini da tavola (8,24 mln hl), fermi al 19,5%.

Con 10,22 milioni di ettolitri (6,56 Dop) il Veneto si conferma la regione con più giacenze, seguito da Toscana (5,87mln hl, dei quali 4,11 Dop), Emilia-Romagna (4,82mln hl, dei quali 0,99 Dop), Piemonte (3,71mln hl, dei quali 2,57 Dop) e Puglia (3,62mln hl, dei quali 0,73 Dop).

Tra le Denominazioni, i maggiori quantitativi sono imputabili a Prosecco (2,92mln hl), Chianti Classico (1,78mln hl), Delle Venezie (1,21mln hl), Chianti (1,08mln hl) e Sicilia (01,04mln hl). Tra le Indicazioni Geografiche primeggia invece l’Igt Toscana (1,33mln hl), seguita dal Puglia Igt (1,14mln hl) e dalla Igt Terre Siciliane (0,92mln hl).

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