Covid: e-commerce in crescita anche dopo lockdown

di Redazione

L’Osservatorio congiunto Nomisma-Crif registra un cambio nelle modalità di acquisto degli italiani a seguito della pandemia.

Abbiamo più volte sottolineato come, tra gli effetti della pandemia e del conseguente lockdown, ci sia stata la crescita degli acquisti on-line, strumento con il quale gli italiani hanno rapidamente preso confidenza. A quantificare tale fenomeno ci ha pensato l’Osservatorio ‘The world after lockdown’, curato da Nomisma e Crif, secondo il quale nel 2020 il 37% dei food shopper online ha aumentato la spesa destinata ai prodotti alimentari sui canali online e il 24% ha aumentato quella per i beni non alimentari.

Riguardo ai prodotti del Largo Consumo Confezionato, che assorbono la spesa di alimenti e bevande, sono oltre 19 milioni gli italiani che nel corso degli ultimi 12 mesi hanno effettuato un acquisto on-line. Quasi un terzo (73%) di tale spesa avviene negli e-shop della grande distribuzione, anche se non manca chi, spinto dalla difficoltà nel trovare slot di consegna disponibili o dall’assenza del servizio nella propria città, si rivolge ad altri canali, come i pure players (32%) o i siti specializzati in food & beverage, testati almeno una volta dal 13% di chi ha fatto la spesa on line. Riguardo alle modalità di consegna, il 78% dei consumatori si è fatto recapitare al domicilio gli acquisti, mentre il 16% ha preferito l’opzione click & collect ,con il ritiro presso il punto vendita. Cresce anche l’utilizzo dei cosiddetti locker, con il 6% degli acquirenti che scegli di farsi recapitare la spesa fatta online presso gli armadietti self-service più vicini.

Tra le motivazioni di utilizzo del canale on-line per la propria spesa c’è innanzitutto la possibilità di acquistare 24 ore su 24 (primo driver di scelta per il 27% degli intervistati); la voglia di non fare code e scegliere con più calma i prodotti (18%) e la possibilità di non doversi spostare da casa (17%). A spingere invece per gli acquisti nei negozi fisici, c’è soprattutto il piacere di fare la spesa dal vivo (37% di chi non fa la spesa online), di poter toccare i prodotti prima di metterli nel carrello (21%). Interessante infine notare come il 19% degli acquirenti preferisce i negozi fisici per motivi economici: il 10% di loro ritiene i costi di spedizione troppo alti e il 9% trova che i prezzi dei prodotti sul web non siano sempre convenienti.

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