Olio e vino uniti nel Patto di Spello

di Redazione

Le più importanti organizzazioni di promozione eno-oleoturistiche insieme per la definizione di politiche di valorizzazione comuni.

Nelle scorse ore Città del Vino, Città dell’Olio, Movimento Turismo del Vino e dell’Olio e Federazione Italiana delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori hanno siglato il “Patto di Spello”. Obiettivo dell’accordo è l’elaborazione di strategie e azioni utili a sostenere la crescita dell’eno-oleoturismo italiano, da ricercare anche tramite il coinvolgimento delle istituzioni pubbliche, in rappresentanza delle quali è intervenuta il ministro delle politiche agricole Teresa Bellanova.

Questo Patto – ha affermato il ministro – indica con chiarezza le chiavi di volta su cui puntare. Le vicende legate alla pandemia hanno rimesso in primo piano la necessità di diversificare il modello di sviluppo, valorizzando le aree rurali dotate di importanti risorse paesaggistiche, ambientali e di produzioni di alta qualità. Si tratta dunque di creare un modello economico in cui la qualità del paesaggio rurale svolge il ruolo di valore aggiunto non riproducibile, legando la qualità dei luoghi di produzione all’accoglienza, contrastando così il crescente abbandono e lo spopolamento in molte aree interne. Non a caso -continua la Bellanova – nella nostra Strategia per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza parliamo della necessità di intervenire anche nelle aree a fallimento di mercato, che possono rappresentare una straordinaria occasione per correggere gli squilibri da sovraffollamento nei centri urbani“.

E ancora “Occorre sviluppare una nuova visione di paesaggio in grado di integrare i processi economici, sociali ed ambientali in un progetto che coinvolge tutte le zone rurali e che mette al centro la qualità come fattore di competitività. Non più e non solo la qualità dei prodotti. Piuttosto una qualità integrale, che lega prodotto e territorio, prodotto e paesaggio, assicurandone l’unicità e mettendo in campo un valore non replicabile fuori dai luoghi di origine. Il successo delle nostre indicazioni geografiche nel mondo è qui“.

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