Chianti Colli Fiorentini sempre più amato negli USA

di Redazione

Vini di “grande valore”, ben identificativi del sangiovese toscano e particolarmente gastronomici. Sono alcuni dei giudizi, più che positivi, espressi da Monica Larner, una delle più influenti wine writer al mondo, nei confronti dei vini della denominazione Chianti Colli Fiorentini.

La critica americana, responsabile per l’Italia delle degustazioni del sito robertparker.com, fondato dal guru mondiale della critica enologica, Robert Parker, ha preso in esame un campione rappresentativo di vini della denominazione, esprimendo punteggi medi di ottimo valore, con cinque etichette che hanno ottenuto dai 90 centesimi in su, posizionandosi dunque nella fascia degli assaggi giudicati “eccezionali”.

Siamo molto contenti della fotografia che emerge nel reportage preparato dalla famosa critica americana Monica Larner – commenta Marco Ferretti, presidente del Consorzio Chianti Colli Fiorentini -.Al di là dei singoli punteggi ottenuti dai vini, che mostrano l’ottimo livello medio ormai raggiunto dai vini della nostra denominazione, piace constatare come siano emersi alcuni dei tratti comuni che identificano un areale particolarmente variegato e che comprende ben 18 comuni come il nostro. Le delicate ed eleganti note che caratterizzano i nostri vini – continua Ferretti – piuttosto che la grande struttura, nonché la loro predilezione a sposare la tavola, grazie alle loro doti di ottima freschezza e bevibilità complessiva, sono sicuramente aspetti ben evidenziati nello speciale pubblicato sul sito robertparker.com”.

Una bella notizia, dunque, per un vino profondamente legato alla città di Firenze e che lo rappresenta in giro per il mondo essendo esportato in molti Paesi. “La vocazione all’export del Chianti Colli Fiorentini è una caratteristica non secondaria: fino al 2019 più della metà della produzione di questa denominazione venivano esportati all’estero, in particolare negli USA, il paese più importante con circa il 40% del vino esportato – spiega ancora il presidente – Il 2020, purtroppo, come sappiamo è un anno particolarmente complicato, ma nonostante questo il nostro vino continua ad essere apprezzato negli Stati Uniti e l’attenzione che ci ha dedicato un magazine di grande notorietà come robertparker.com è la dimostrazione del feeling sempre presente con la nostra denominazione”.

L’amore degli statunitensi per il vino che si identifica con la città di Firenze non è solo testimoniato dell’export al di là dell’Atlantico, ma anche del numero di turisti che ogni anno, in situazioni di normalità, si sono sempre recati nel capoluogo toscano. “Firenze è una delle città italiane più visitate d’Italia da turisti stranieri e in particolare da quelli provenienti dagli USA, che sono sempre stati i più numerosi. In un momento così difficile come quello che stiamo vivendo, sconvolto della pandemia causata dall’arrivo del Covid-19, che ha di fatto bloccato il turismo straniero nel nostro Paese colpendo duramente città turistiche e amate in tutto il mondo come Firenze, sapere che i nostri vini continuino ad attirare attenzioni e interesse è certamente di buon auspicio – conclude Ferretti -. Il potere evocativo che il vino riesce a trasmettere farà venire ancor più voglia di tornare in Italia e a Firenze quando l’emergenza, si spera presto, rientrerà”.

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