Valoritalia, Federdoc e Intesa Sanpaolo si accordano sul pegno rotativo

di Redazione

Si estende la rete di Istituti bancari che hanno attivato il protocollo di finanziamento garantito dalle giacenze di vino.

Federdoc e Valoritalia continuano la loro attività a tutela della filiera vitivinicola ampliando il numero di aziende che potrà accedere al pegno rotativo. Questo il senso del nuovo accordo, questa volta sottoscritto con Intesa Sanpaolo, Istituto di credito ben radicato nel settore agroalimentare.  Grazie a un finanziamento commisurato alle giacenze di vino presenti in cantina, e certificate da Valoritalia, le aziende vitivinicole potranno risolvere la crisi di liquidità forse generata dalla pandemia, riuscendo così a garantire il normale ciclo economico.

Mettere a punto questa tipologia di accordi a favore delle aziende che fanno grande il Made In Italy fa parte del nostro impegno a tutela delle denominazioni. Le nostre eccellenze vitivinicole rappresentano un tesoro inestimabile, da preservare. Sono proprio le nostre produzioni a salvarci in momenti difficili come quello che stiamo attraversando. Attraverso le nostre verifiche, garantiamo il rispetto dei disciplinari di produzione e delle caratteristiche organolettiche che permettono alle nostre DOC, DOCG e IGT di essere considerate la più preziosa delle monete”, afferma Francesco Liantonio, Presidente di Valoritalia.

Riccardo Ricci Curbastro, Presidente di Federdoc aggiunge “Il pegno rotativo ha fatto sì che consorzi, istituzioni e banche collaborassero per la reale ripresa economica italiana. Questo strumento si è rivelato fondamentale per donare respiro al nostro comparto, duramente colpito dalla pandemia, mostrando che l’impegno profuso in questi anni per l’unità della filiera vitivinicola italiana ha dato i frutti sperati”.

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