Vino, dieci scommesse per l’anno post-Brexit

di Daniele Becchi

Tra nuovi formati e creatività casalinga, The Drink Business traccia le nuove eno-tendenze inglesi pronte, forse, a sbarcare sul continente nel corso del 2021.

Nella speranza che l’anno appena cominciato si lasci definitivamente alle spalle la pandemia che ha piegato l’intero pianeta, Lucy Shaw prova dalle pagine di The Drink Business a tracciare le dieci tendenze che segneranno il 2021 di un’Inghilterra fresca di indipendenza dalla Comunità Europea. Fenomeni in parte sconosciuti al pubblico italiano, ma che non possono passare in secondo piano se, come è vero, il vino è ormai parte di un sistema globale.

HARD SELTZER

La prima sterlina – siamo sempre in Inghilterra – la Shaw la punta sugli Hard Seltzer nazionali. Categoria poco conosciuta tra i consumatori italiani, gli Hard Seltzer sono bevande moderatamente alcoliche dal basso contenuto calorico, contenenti acqua gasata, spesso un’aromatizzazione di natura fruttata o floreale e, appunto, una componente etilica. Qui l’ingresso di nuovi player dovrebbe dare continuità a un fenomeno nato in piena pandemia e capace di intercettare il gusto di chi ricerca un’alternativa ipocalorica a vino, birra e sidro.

CELEBRITY ROSÉ

Cosa accomuna Brad Pitt, Angelina Jolie, Kylie Minogue, Sarah Jessica Parker e Post Malone? Il fatto di essere le prime celebrità che hanno deciso di investire nella produzione di vini rosati, veri hot trend dell’ultimo decennio. In virtù del successo riscontrato da questi precursori, la Shaw si aspetta che nel corso del 2021 altre star internazionali avvieranno la loro produzione.

RESTAURANTS DELIVERY

I ripetuti lockdown hanno imposto ai ristoranti inglesi di inventarsi nuove strategie per continuare la propria attività. All’interno del più generale fenomeno di house delivery, sono stati tanti gli chef, anche di alto profilo, che hanno proposto agli appassionati dei kit di ingredienti per cucinare a casa propria, corredando il tutto con ricette e video istruzioni. Anche se siamo tutti ansiosi di vedere i ristoranti riaprire, questa opzione è un’alternativa che, secondo l’autrice, molti locali manterranno anche dopo la fine della pandemia.

VINO IN LATTINA

Non c’è niente di più lontano dalla nostra cultura enoica di un vino in lattina. Eppure i can-wine sono una delle tendenze emergenti non solo in UK, ma anche negli Stati Uniti, dove le vendite sono più che raddoppiate nel giro di due soli anni, passando da 42 milioni di dollari del 2018 agli attuali 86. Ecosostenibili e facilmente trasportabili, la Shaw è convinta che i vini in lattina siano destinati ad un grande futuro. Se non ci credete chiedete al gigante del vino californiano E&J Gallo.

COCKTAIL IN BOTTIGLIA

Non sono solo gli chef si sono orientati verso il take-away, ma anche i migliori bartender di Londra hanno speso il lockdown creando vere e proprie collezioni di cocktail in bottiglia pronte ad essere consegnate nelle case degli inglesi. Non è un caso che i tre migliori locali londinesi, Nightjar, Swift e Oriole, sono pronti oggi a conquistare tutta l’isola con sofisticati kit per la miscelazione, i cui prezzi partono da £6 a cocktail.

RISTORANTI DI PROSSIMITÀ

Nelle poche finestre utili per mangiare fuori casa, i consumatori si sono mostrati inclini a scegliere un ristorante del proprio quartiere, anche per aiutarlo economicamente durante un periodo così complicato. Con il Coronavirus ancora tra di noi, l’autrice è pronta a scommettere che questa tendenza continuerà per tutto il 2021, lasciando i pasti fuori quartiere ad occasioni speciali.

NUOVE (E INASPETTATE) BEVANDE

Sfruttando la tendenza a bere bevande meno alcoliche, il mercato della Regina ha conosciuto una vera e propria impennata di nuovi prodotti, siano essi birre vini o spirits, a bassa gradazione. Ciò ha peraltro stimolato la creatività delle case produttrici, con la Nolo che si è spinta fino a produrre la prima birra ‘medicinale’ ai funghi, per intercettare la grande voglia di salubrità mostrata da tanti consumatori oltremanica.

BAG-IN-BOX

Non solo lattine, ma anche bag-in-box durante questo 2021. Un formato capace di farsi apprezzare per la praticità d’uso, che consente agli appassionati di godersi un bicchiere di vino senza l’obbligo di aprire un’intera bottiglia. Non stupisce pertanto se questa è stata una delle categorie più performanti specialmente tra i consumatori più giovani, con il 28% di quelli di età compresa tra 25 e 34 anni che preferisce indica i bag-in-box come il suo formato preferito.

COMFORT FOOD

Aspettiamoci un’esplosione di carboidrati, tra i tanti cibi quelli più adatti a consolarci davanti a un periodo così difficile. Non importa se si tratta di una zuppa casalinga o di una montagna di purè fumante, ciò che conta è la capacità di far sopportare agli inglesi l’insopportabile terzo blocco nazionale. Secondo l’autrice confort non è sinonimo di poco sofisticato, come dimostra il nuovo libro di Nigella Lawson ‘Cook, Eat, Repeat’ dove l’autrice presenta il suo Crab Mac and Cheese, così elegante da poter sedere a qualunque tavola.

VINI (INGLESI) DIVERTENTI

Mentre il successo dello spumante inglese non sembra placarsi, il 2021 aprirà le porte anche a nuove frontiere enologiche interne. La Shaw ne ha per tutti: dallo Chardonnay firmato Ben Walgate e affinato in due qvevri, all’orange wine di Bacchus invecchiato in barriques francesi. Non mancano neppure i can-wine, con il marchio The Uncommon che nel 2018 ha lanciato lo spumante Bacchus, prodotto con uve coltivate nel Surrey.

 

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