Stop ai corsi WSET in Cina

di Redazione

Una nuova legge approvata dal Parlamento cinese in materia di Ong ha imposto lo stop immediato a tutti i corsi e gli esami erogati dal più grande fornitore al mondo di servizi educativi Wine&spirits.

WSET – Wine & Spirit Education Trust ha annunciato la sospensione con effetto immediato di tutte le sue attività in Cina, a seguito di una non meglio precisata verifica dalla quale sarebbe emerso che il più grande educational provider al mondo in ambito Wine&spirits non rispetterebbe le normative cinesi in materia di istruzione e riconoscimento delle Ong.

Una decisione difficile, almeno stando al peso economico che la Cina riveste, essendo stata per anni il più importante mercato per i corsi firmati WSET. L’attuale terza posizione alle spalle di UK e Stati Uniti non sembra ridimensionare un movimento che, nell’anno precedente la pandemia, ha erogato, tramite i suoi 170 fornitori, 18.206 corsi di formazione ad altrettanti cinesi, con una crescita del 20% su base annua.

In attesa di maggiori dettagli, sembrerebbe che la sospensione sia da correlare alla nuova legge sulle Ong straniere entrata in vigore in Cina a gennaio 2017, che, oltre all’obbligo di avere uno sponsor cinese ufficiale o un’organizzazione ospitante, impone a tali soggetti la registrazione presso il Ministero di Pubblica Sicurezza o i suoi equivalenti a livello provinciale prima di stabilire un ufficio di rappresentanza nella Cina continentale. Un giro di vite che ha colpito la maggior parte delle Ong straniere attualmente impegnate in Cina. Secondo un’indagine del Financial Times sono solo 350, su circa 7.000, quelle che hanno ottenuto la necessaria iscrizione. Si tratta perlopiù di organizzazioni commerciali, grandi associazioni di beneficenza come il World Wide Fund for Nature o Save the Children, nonché gruppi mecenati come Bill e Melinda Gates e le fondazioni Ford.