La Sicilia autoctona e autentica nelle “Storie” di Mandrarossa

di Gian Omar Bison

Degustazione delle etichette del brand di Cantina Settesoli, che esplora i vini varietali caratteristici dell’isola del sole.

La linea Mandrarossa “Storie ritrovate” della Cantina Settesoli è nata con l’intento di garantire ai clienti un sorso di Sicilia autoctona da Menfi all’Etna. Vini monovitigno, espressione delle uve più caratteristiche dell’isola del sole, in grado di raccontare storie lontane nel tempo e territori custodi di biodiversità e tradizioni gastronomiche come pochi. Un omaggio alla Sicilia dei colori e dell’arte a partire dalle etichette. Il progetto è iniziato nel 2014 comprende i “Vini di Contrada”, provenienti da uve Nero d’Avola e Grillo poggiate su suoli calcarei attorno a Menfi, e “Vini dell’Etna” a base Nerello Mascalese e Carricante, espressione di terre vulcaniche.

Alcune delle etichette portano la firma dell’artista illustratrice Nancy Rossit, attiva soprattutto nel mondo della grafica pubblicitaria e della moda. Per Mandrarossa elabora immagini dallo stile onirico e variopinto, che uniscono digitale e materico attraverso tecnica mista e collage.

NOTE DI DEGUSTAZIONE

In degustazione, due Vini di Contrada e due dell’Etna, i rossi del millesimo 2017 e i bianchi del 2019 e, per finire, il Passito di Pantelleria Serapias 2019.  Il 2017 in Sicilia a segnato precipitazioni inferiori alla media e l’irrigazione è stata un toccasana per mantenere il livello qualitativo. Le temperature estive superiori alle medie stagionali hanno determinato un anticipo di maturazione per tutte le varietà, con un calo quantitativo di circa il 15% sulla media delle ultime annate.
Il 2019 ha segnato un calo medio dei quantitativi del 30% rispetto alla vendemmia 2018. Uve più sane e dal corredo aromatico molto buono, con buona acidità e grado zuccherino indicato per ottimi bianchi.

Terre del Sommacco, Rosso Sicilia Doc 2017

Uvaggio: Nero d’Avola 100% vendemmiato nei primi giorni di settembre
Vinificazione: macerazione e fermentazione per 6/8 giorni a 22-25°C
Affinamento: 8 mesi in tulipe di cemento, 19 mesi in botti grandi e almeno 8 mesi in bottiglia

Il colore rosso rubino, vivace nelle sue sfumature violacee, parla da subito di un vino pronto ma con ancora tempo davanti per evolvere fino a piena maturità. Consistente nel calice, i profumi sono di buona intensità e di facile distinzione: floreale, fruttato con note di mora, prugna e melograno, speziato con sentori di pepe nero e chiodi di garofano, erbaceo con fragranze di timo e alloro. Minerale con anche sentori di inchiostro. Secco e caldo al palato, risulta equilibrato da discreta mineralità e sapidità; abbastanza tannico. In bocca è intenso e piuttosto persistente, di corpo robusto e complessivamente armonico. Gli abbinamenti chiedono una certa struttura e intensità: carni rosse, selvaggina, brasati e stracotti, bollito di manzo.

 

Sentiero delle Gerle, Etna Rosso Doc 2016

Uvaggio: Nerello Mascalese 100%
Vinificazione: macerazione e fermentazione per 10 – 12 giorni a temperatura controllata
Affinamento: 10 – 12 mesi in botti di rovere francese da 50 hl

Sentiero delle Gerle è un nome legato al territorio di Linguaglossa e a una storia antica che vede protagoniste le donne. Alle pendici del vulcano la cura delle vigne era, per tradizione, affidata alle donne che portavano con loro la gerla e indossavano grembiuli rossi e fazzoletti azzurri per ripararsi dal sole. Siamo sul versante sud-est dell’Etna, dove questo Nerello Mascalese matura su suolo vulcanico fino alla metà di ottobre. Limpido, consistente e dal colore rosso granato con qualche sfumatura aranciata, al naso si rivela fine e complesso, di buona intensità: floreale, fruttato con note di frutti di bosco, lampone e confettura di ciliegie, speziature dove spiccano la cannella e la noce moscata. Un vino secco, caldo, e abbastanza morbido accompagnato da una discreta sapidità e mineralità, freschezza e tannicità. Un vino intenso in bocca e abbastanza persistente, maturo, robusto e complessivamente armonico, vocato all’abbinamento con carni rosse e selvaggina.

Sentiero delle Gerle, Etna Bianco Doc 2019

Uvaggio: Carricante 100% raccolto nella seconda metà di settembre
Vinificazione: pigiatura soffice delle uve e fermentazione della sola primissima frazione di mosto con lieviti selezionati. Fermentazione di 25-30 giorni a temperatura di 12/15° C.

Un Carricante da suolo vulcanico, che alla vista si presenta limpido, giallo paglierino e abbastanza consistente. Piuttosto intenso al naso, fine e assolutamente complesso: sentori floreali e fruttati ben distinti, un erbaceo curioso come il finocchietto e una mineralità spiccata. In bocca è secco, abbastanza caldo e abbastanza morbido. Abbastanza fresco e sapido. Un vino equilibrato piacevole nella sua finezza, intensità e persistenza. Vino armonico e maturo, di corpo medio. Si abbina con pesce al forno, zuppe di pesce, formaggi a pasta molle e carni bianche.

Bertolino Soprano, Sicilia DOC 2018

Uvaggio: Grillo 100% raccolto nella prima settimana di settembre
Vinificazione: criomacerazione ad una temperatura di 5-8°C per 4/6 ore e fermentazione per 15/20 giorni a 16-18°C
Affinamento: tulipe di cemento per 13-15 mesi e poi affinamento in botti grandi per 11 mesi

Colore giallo dorato di discreta consistenza. Naso fine, abbastanza intenso e complesso con profumi floreali, rosa tra tutti, fruttati con albicocca, mela e agrume, erbacei di timo. Secco, abbastanza caldo e morbido spiccano note di freschezza e buona sapidità che ne fanno un vino equilibrato e armonico. Fine anche in bocca buona l’intensità e la persistenza. Di corporatura media, possiamo parlare di un vino maturo che si abbina bene a primi piatti a base di pesce, di ragù di carni bianche, a carni bianche e pesce bollito, formaggi di media stagionatura.

Serapias, Passito di Pantelleria Doc 2019

Uvaggio: Zibibbo 100% raccolto a mano nella quarta settimana di agosto e appassite per 20-22 giorni
Vinificazione: l’uva passa viene aggiunta al mosto in fermentazione proveniente dalle uve fresche. La fermentazione procede in serbatoi d’acciaio a una temperatura tra i 16 e i 18° C
Affinamento: 10 mesi in silos d’acciaio e 3 mesi in bottiglia

Di un bel colore ambrato lucente, il Serapias al naso ha un bouquet piacevole di amaretto e composta di albicocche, frutta secca e ricordi di tè e di anice stellato. Dolce e vellutato, in bocca sfodera una freschezza viva che bilancia il sorso e dona bevibilità, assieme a carattere minerale, che regala una piacevole salivazione ai lati della lingua. Il finale è persistente con ricordi di mandorle e albicocche essiccate. Un vino che tipicamente si presta benissimo all’abbinamento con la pasticceria secca a base di pasta di mandorle, ma da provare anche con i dolci cremosi e, perché no, con formaggi stagionati dal gusto deciso.