Il Consorzio Alto Adige dialoga con i consumatori

di redazione

La strategia di comunicazione per l’anno in corso mira ad accrescere il valore percepito della Denominazione ed amplia il suo bacino di utenti finali.

Valorizzare la qualità del vino altoatesino e affermarlo nel segmento premium è l’obiettivo per il 2021 della strategia di comunicazione del Consorzio Vini Alto Adige. In particolare, il Consorzio sarà ancor più impegnato in processi di comunicazione non più soltanto B2B, rivolti quindi agli operatori del settore vitivinicolo, ma anche B2C, al fine di raggiungere quanto più possibile tutti gli appassionati del mondo del vino.

Con le restrizioni imposte dalla pandemia – commenta Eduard Bernhart, direttore del Consorzio – ci siamo chiesti in che modo il Consorzio avrebbe potuto reagire nel modo più positivo e costruttivo possibile. Abbiamo quindi deciso di cambiare radicalmente la strategia di promozione e marketing aprendoci a un target nuovo: il consumatore finale, gli appassionati di vino. Per questo, le attività di comunicazione sono state già nel corso dello scorso anno notevolmente ampliate e non rivolte soltanto ai classici pubblici di riferimento, come commercianti, ristoratori, sommelier, il mondo dell’horeca e della gdo”.

Ecco, quindi, che la strada intrapresa dal Consorzio si sta muovendo su due binari paralleli, dando supporto da un lato al lavoro dei produttori, in vigna e in cantina, e dall’altro promuovendo costantemente il dialogo con il consumatore finale e i propri stakeholders, in presenza ove possibile o attraverso le piattaforme social. Ai messaggi più istituzionali, fruibili tramite il sito web e le piattaforme LinkedIn e Twitter, se ne sono aggiunti di nuovi, emozionali, grazie alla presenza del Consorzio su social come Instagram, Facebook e YouTube. “Per ogni piattaforma – continua Bernhart – è stato definito un target e un mercato di riferimento con cui rapportarci. Il Consorzio ha promosso, e promuove, numerose attività social, in sinergia con il sito istituzionale che in questi mesi ha visto crescere notevolmente il traffico di utenti”.

Parallelamente nuovi formati digitali hanno permesso agli operatori del settore di ovviare alle limitazioni sui viaggi e alla cancellazione di fiere ed eventi: in questo modo il Consorzio ha dato sostengo alle aziende vinicole del territorio e sviluppato una forte azione di promozione dei vini dell’Alto Adige in Paesi quali Germania, Svizzera, Stati Uniti, oltre all’Italia, e in mercati emergenti come Russia, Giappone, Gran Bretagna, Canada. “Il Consorzio – precisa Andreas Kofler, presidente del Consorzio – è oggi più che mai impegnato nel sostenere le diverse realtà vitivinicole dell’Alto Adige, dando loro visibilità qualificata nei mercati di riferimento. In un momento così particolare come quello che stiamo attraversando siamo convinti che questo sia il modo più funzionale e concreto per dare il nostro contributo al territorio”.

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