Gli agriturismi sperano nello stop al coprifuoco

di redazione

Secondo Coldiretti la cessazione del limite delle 22 garantirebbe l’indispensabile ossigeno alle 24mila strutture agrituristiche italiane.

Il superamento del limite delle 22 per il coprifuoco salva i 24mila agriturismi italiani e particolarmente colpiti dai limiti di orario perché situati nelle aree rurali lontani dalle città e quindi raggiungibili in tempi più lunghi dagli ospiti provenienti dai centri urbani. È quanto afferma la Coldiretti in riferimento alla proposta delle Regioni dello spostamento alle 23 del coprifuoco in vigore su tutto il territorio nazionale.

Il servizio all’aperto è invece più facile negli agriturismi che, sottolinea Coldiretti, dispongono di ampi spazi nel verde dove le distanze non si misurano in metri ma in ettari e c’è anche chi offre agli ospiti la possibilità di cenare sotto gli uliveti in mezzo alle vigne che stanno germogliando oppure nell’orto per raccogliere direttamente la verdura. Dal pranzo sul plaid con i piedi sull’erba, all’agri-aperitivo a bordo piscina o tra i filari fino alle balle di fieno nell’aia usate come sedie sono molte le proposte creative per la primavera. Una stagione particolarmente apprezzata dagli amanti della campagna per assistere al risveglio della natura con piante, fiori e uccelli migratori, ma anche delle attività agricole con i lavori di preparazione dei terreni, la semina e la raccolta delle primizie da portare in tavola.

L’allentamento dei vincoli è molto atteso dopo che le chiusure a singhiozzo dall’inizio della pandemia hanno tagliato i redditi degli operatori agrituristici con perdite di fatturato stimate alla Coldiretti in 1,2 miliardi di euro. La cucina è l’attività più apprezzata dagli ospiti degli agriturismi, ma sono sempre più diffusi programmi ricreativi come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking. Gli agriturismi, peraltro, spesso situati in zone isolate in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, sono forse, rileva Coldiretti, i luoghi più sicuri dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche.

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