Il Lugana sblocca 9 mila ettolitri di vino

di Federica Borasio

Spinto da confortanti dati economici il Consorzio ha deciso di stimolare l’offerta della Denominazione, aprendo il mercato a metà del prodotto precedentemente stoccato.

Nei primi tre mesi del 2021 il Lugana Doc ha mostrato un aumento a doppia cifra sia degli imbottigliamenti (+ 11,25% su base annua) sia dei prezzi, cresciuti del 23% per le uve e addirittura del 69% per il vino sfuso (fonte CCIAA Verona). Il contemporaneo miglioramento del rapporto tra giacenze e imbottigliato ha inoltre convinto il Consorzio a deliberare lo sblocco del 50% del vino sfuso attualmente posto a stoccaggio. È così che, dopo il nulla osta da parte delle Regioni Lombardia e Veneto, circa 8.900 ettolitri di vino sono entrati nella disponibilità dei produttori di Lugana.

Come già accaduto a ottobre, il Consorzio ha reagito prontamente, grazie anche alla flessibilità insita nella misura di governo dell’offerta che si era deciso di adottare in via cautelativa. Lo stoccaggio ci ha permesso di essere reattivi e di rispondere al meglio alle esigenze dei produttori – spiega il presidente Ettore Nicoletto – La vendemmia 2020 ci ha dato dei vini dotati di grandissimo equilibrio, grazie alle notti fresche, che hanno preservato l’acidità e l’eleganza tipica della Turbiana, e a un andamento termico che ha consentito una grande espressione aromatica – aggiunge. – Sarà un’annata estremamente piacevole nell’immediato, come già stanno confermando i primi feedback sia della critica, gli assaggi delle guide sono da poco iniziati, che del mercato. Ma, facendo una previsione, crediamo che sarà ricordata soprattutto per delle tipologie Riserva memorabili”.

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