Moscato d’Asti: approvata la nuova Docg Canelli

di Daniele Becchi

Con l’approvazione (nazionale) della nuova Denominazione astigiana la piramide di qualità del moscato bianco piemontese si arricchisce di una nuova eccellenza.

Nel corso della seduta di mercoledì 12 maggio il Comitato Nazionale Vini ha deliberato importanti provvedimenti che interessano le denominazioni d’origine prodotte in Piemonte, tra cui spicca l’approvazione del Canelli Docg, già sottozona del Moscato d’Asti. Si apre così un processo che dovrebbe concludersi entro l’anno con l’approvazione del testo da parte della Commissione Europea e la conseguente uscita del Canelli Docg a partire dalla vendemmia 2022.

Lorenzo Barbero, presidente del Consorzio, commenta così la notizia “La nuova Denominazione rappresenta sicuramente una ulteriore opportunità di crescita qualitativa per i produttori di una zona storica come quella di Canelli”. A lui fa eco Flavio Scagliola, membro del direttivo dell’Associazione Produttori Canelli e vicepresidente del Consorzio “A vent’anni dalla nascita dell’Associazione, la secolare tradizione vitivinicola di Canelli avrà, finalmente, il proprio definitivo riconoscimento”.

Nel corso della medesima riunione sono state approvate anche le modifiche ai disciplinari delle Doc Freisa d’Asti e Barbera d’Alba e delle Docg Gavi e Asti. Di seguito le principali novità:

Freisa d’Asti Doc: tra le modifiche principali è stata modificata la base ampelografica prevedendo il vitigno Freisa per almeno il 90%; nel restante 10% saranno consentiti tutti i vitigni a bacca nera, esclusi gli aromatici, idonei alla coltivazione nella regione Piemonte.

Barbera d’Alba Doc: la modifica riguarda il riconoscimento della sottozona Castellinaldo.

Gavi Docg: è stato approvato l’ampliamento della zona di elaborazione per le tipologie spumante e frizzante in Provincia di Alessandria, Asti e Cuneo ed è stata specificata la durata della permanenza sulle fecce della partita destinata a Gavi spumante in minimo di 6 mesi per il metodo charmat e minimo di 9 mesi per il metodo classico.

Asti Docg: verrà inserito il marchio della denominazione nella fascetta sostitutiva dei contrassegni di Stato.

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