Uiv intravede segni di ripresa del mercato enoico

di Federica Borasio

Da un’indagine del suo osservatorio economico emerge la ripresa dei principali mercati internazionali alla fine del primo quadrimestre 2021.

L’Osservatorio UIV ha analizzato alcuni dei principali indicatori economici del vino italiano, evidenziando un complessivo miglioramento del contesto, spinto dalla normalizzazione della situazione sanitaria a livello globale.

Positivo il calo delle giacenze al 30 aprile, con gli stock in cantina che continuano ad avvicinarsi a quelli del pari periodo 2020 (+1,5% a fine aprile contro il +3,6% di fine marzo), con i vini Dop addirittura a -0,6% (bianchi a -1,8%). Migliorano anche le performance a valore delle esportazioni verso il mercato statunitense, passati dal -22% di gennaio al -9,7% di marzo. In tal senso è doveroso ricordare la corsa alle scorte di inizio 2020, dettata dalla paura degli allora attuali dazi aggiuntivi. Bene la performance in Cina, anche grazie alla crisi dei suoi rapporti con l’Australia, storico fornitore enoico. Ad approfittarne sia la Francia, cresciuta del 47,7% sia l’Italia, che sfiora un incremento del 17%. In rialzo infine i prezzi, anche a causa delle gelate, che schizzano a +20% per i bianchi, con una spirale psicologica rialzista un po’ dappertutto.

Per il segretario generale Uiv, Paolo Castelletti “Le dinamiche di mercato sembrano andare nella direzione prevista e auspicata, ciò non toglie che le aziende, per risollevarsi dai 3 miliardi di euro persi nel 2020 e da circa 500 milioni di euro di crediti incagliati, debbano essere accompagnate in questa prima fase da strumenti fiscali e finanziari adeguati che attendiamo nell’imminente Dl Sostegni bis. L’evoluzione del mercato – ha aggiunto Castelletti – andrà di pari passo con le aperture e il settore oggi ha bisogno di promozione e liquidità, non di distruggere il proprio prodotto. In ottica di medio periodo, poi, la partita si giocherà sulle rese dei vini comuni; Uiv chiede che si ponga un tetto, in modo da poter evitare fenomeni di sovrapproduzione incontrollati”.