Oenomed, per una vitivinicoltura mediterranea green

di Carlo Spagnolo

Il progetto transfrontaliero finanziato dalla CE vuole offrire a 7.000 aziende di Tunisia, Italia, Francia e Libano nuovi strumenti per affrontare la crescente richiesta di sostenibilità dei consumatori.

È stato presentato nei giorni scorsi il progetto di cooperazione transfrontaliera Oenomed che punta a qualificare e promuovere le PMI vitivinicole del Mediterraneo, valorizzando le specificità del territorio e adottando innovazioni green di processo e di prodotto. Oenomed è finanziato dalla Comunità Europea con circa 2,5 milioni di euro e sostenuto dal programma Eni Cbc Med, che riunisce Tunisia, Italia, Francia e Libano attraverso 12 istituti di ricerca, tra cui il Crea, sui temi della vitivinicoltura e delle aree protette.

Il progetto vuole essere una risposta alle richieste di un mercato in cui cresce la consapevolezza dei consumatori riguardo le sfide ambientali nonché la domanda di vini biologici, spingendo pertanto i produttori verso politiche più green e una produzione più verde e sostenibile. In tal senso Oenomed aiuterà circa 7.000 PMI del bacino mediterraneo a diventare più green, attraverso l’implementazione di soluzioni tecnologiche e organizzative sostenibili in grado di migliorare l’efficienza, la qualità e la sostenibilità della produzione con l’obiettivo di costruire reti di imprese mediterranee del settore vitivinicolo, e la definizione di strategie commerciali comuni sfruttando le reti ambientali delle Aree Protette.