Vino e terroir nelle cantinette firmate Orcia Doc

di redazione

Il Consorzio della Denominazione ‘più bella del mondo’ installa cinque distributori nel suo territorio rafforzare la proposta enologica nel proprio mercato più importante.

Il vino come “cartolina liquida” della propria terra d’origine. Questa è l’idea che ha ispirato la Doc Orcia nel realizzare un progetto che mira a consolidare il mercato locale tramite cinque cantinette climatizzate da sistemare in nei ristoranti di zona per migliorare il servizio del vino Orcia. Grazie a un apposito display le stesse mostreranno immagini evocative della Denominazione, accompagnate dalla frase ‘Sei nel territorio dell’Orcia, il vino più bello del mondo, bevilo’.

Il progetto è stato sostenuto dalla Regione Toscana attraverso lo strumento del PIF, dando forma alla strategia europea Farm to fork. “La proposta è semplice ma rivoluzionaria allo stesso tempo, ovvero stabilire un’alleanza territoriale tra i vari soggetti della filiera per creare sviluppo trasformando il vino in una “cartolina liquida” capace di arricchire l’esperienza di viaggio dei visitatori e potenziare il mercato “locale di esportazione” della Doc”, spiega il presidente del Consorzio, Donatella Cinelli Colombini.

“Grazie a questa iniziativa siamo riusciti a creare un player che sta lavorando per l’intero territorio unificando gli obiettivi di tutti gli attori della filiera – spiega Roberto Terzuoli, il presidente di Vinorcia, la rete di imprese che coordina il network del progetto – in particolare grazie alla stretta collaborazione con i ristoranti che anche grazie a questo strumento potranno ripartire ancora più forti dopo le chiusure della pandemia, un esempio quindi di economia virtuosa che fa muovere un territorio con una visione unitaria”.