Clementina Balter è la nuova Presidente del Consorzio Vignaioli del Trentino

di redazione

Aria di rinnovamento tra i vitivinicoltori artigianali trentini, che dopo il lungo mandato di Lorenzo Cesconi, nominano la trentacinquenne Balter alla guida del loro movimento.

Si è svolta lunedì 31 maggio 2021 l’assemblea dei soci del Consorzio Vignaioli del Trentino, durante la quale, oltre l’approvazione del bilancio 2020, si è provveduto a rinnovare il CdA giunto a naturale scadenza. Ad essere nominata presidente è stata Clementina Balter, che interrompe così la lunga reggenza di Lorenzo Cesconi, attuale vicepresidente della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI).

Classe 1986, Balter ha ribadito la volontà di portare avanti quanto fatto fino ad oggi, valorizzando l’esperienza dei consiglieri più esperti e le energie di quelli nuovi. “Il mio obiettivo – ha detto Balter – è quello di rafforzare ulteriormente il Consorzio affinché possa supportare ancora di più i Vignaioli trentini nella loro attività e aiutare a farne nascere di nuovi, perché il Trentino ha bisogno di nuovi Vignaioli e di produzioni di qualità, capaci di valorizzare al meglio il nostro territorio e la sua vocazione vitivinicola ed enoturistica”.

Nel suo discorso di fine mandato Lorenzo Cesconi ha quindi percorso un cammino a ritroso, a partire proprio da un 2020 difficile ma che ha fatto risaltare la solidità delle aziende vitivinicole artigiane. Il suo ringraziamento è andato alla base associativa che lo ha accompagnato in una crescita personale e professionale. “Grazie per la fiducia che mi avete dimostrato. Difficile riassumere in pochi minuti dieci anni. Tanti sono stati i passaggi importanti, ma il successo più grande è stato il rafforzamento dell’identità di “Vignaiolo del Trentino”: un artigiano che cura l’intera filiera, dalla vigna al bicchiere, con attenzione alla sostenibilità e alla qualità, facendosi carico della cura del territorio e del paesaggio trentino. Sono grato per la fiducia che avete dato a me e alla squadra con cui ho lavorato. Abbiamo costruito una macchina capace di andare avanti a prescindere dai mandati. In questi anni il Consorzio è cresciuto, la base sociale si è ampliata e rinnovata e il rapporto con le Istituzioni e gli attori della filiera del vino trentino si sono rafforzati. Ci sono tutte le premesse per un futuro ricco di soddisfazioni”.