Fondi UE per il rilancio del vino marchigiano

di redazione

Carloni (Regione Marche): più soldi e meno burocrazia per le aziende vitivinicole regionali.

Nelle Marche stiamo riportando l’agricoltura al centro del dibattito. L’obiettivo è sfruttare al meglio i finanziamenti che arriveranno da qui ai prossimi 5 anni; contributi non ripetibili che dovranno essere sfruttati decidendo assieme alle imprese del vino dove intervenire” a sostenerlo l’assessore all’Agricoltura marchigiano, Mirco Carloni, che ha poi aggiunto “Abbiamo portato in giunta il finanziamento del Pns (Programma nazionale di sostegno) aggiungendo circa 2 milioni di euro di finanziamento per garantire in tempi rapidi il plafond a tutta la graduatoria. Ora stiamo mettendo mano in maniera radicale al Psr e le modifiche saranno importanti a partire dal suo corretto utilizzo; sin qui il Psr ha infatti accusato oltre a un ritardo patologico dei pagamenti anche una burocrazia a carico dell’imprenditore rispetto al finanziamento pubblico che è eccessiva. La prima misura oggetto di cambiamento sarà quella legata ai contributi ai conduttori giovani: alzeremo il tetto dei beneficiari a 40 anni, anziché 30, e vincoleremo i contributi a progetti e curriculum per garantire che i soldi vadano ai giovani che effettivamente vogliano fare gli agricoltori”.

Apertura a una definizione comune con le imprese anche in materia di contributi specifici sul vino “Decidiamo assieme cosa è meglio fare – ha concluso l’assessore – in materia di stoccaggio, di promozione e distillazione. Su quest’ultimo punto la Regione è pronta ad aggiungere un ulteriore contributo qualora Roma decidesse di adottare la misura”.