Custoza punta all’iscrizione nel registro Fao

di Carlo Spagnolo

Gian Marco Centinaio e Consorzio di tutela concordi nel sostenere la registrazione del territorio gardesano nei più importanti registri di tutela dei paesaggi vitivinicoli.

Nel corso dei festeggiamenti per il cinquantesimo anno della Denominazione, il sottosegretario alle politiche agricole Gian Marco Centinaio ha espresso la volontà di collaborare con il Consorzio per inserire i territori del Custoza Doc nel Registro Nazionale del paesaggio rurale e storico e proporre poi la candidatura per il registro FAO dei paesaggi agricoli. Soddisfatta Roberta Bricolo, presidente dell’ente di tutela, che giudica l’opportunità come un ulteriore mezzo per valorizzare il territorio gardesano,

Il vino nel nostro paese è il biglietto da visita dell’agroalimentare. Il vino è il prodotto che permette di raccontare il territorio, e dietro ad un bicchiere di Custoza c’è una storia – ha dichiarato il sottosegretario. – Questo territorio, più di tanti altri, può essere inserito in modo autorevole nel registro nazionale e in quello della FAO. Se il Consorzio vorrà prendersi sulle spalle la responsabilità di coinvolgere questo territorio, perché non sarà un progetto legato solamente al vino, io sono pronto a sedermi attorno a un tavolo per ragionare insieme per la candidatura”.

Dal canto suo Roberta Bricolo, nel dichiararsi disponibile a collaborare ha affermato “Noi produttori siamo orgogliosi interpreti e ambasciatori del nostro territorio. Abbiamo lavorato con molto impegno anche in questo ultimo periodo di lockdown per comunicare il territorio di cui ci prendiamo quotidianamente cura. Questa opportunità è uno strumento importantissimo per valorizzarci e proporci anche a livello internazionale. Siamo onorati, e ci siamo” ha dichiarato, spiegando anche l’impegno del Consorzio sui recenti progetti, basati sui tre filoni di sostenibilità, digitalizzazione e promozione.

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