Iccrea Banca, Valoritalia e Federdoc: nuovo accordo sul pegno rotativo

di redazione

Lo strumento consentirà l’erogazione di finanziamenti garantiti dalle scorte di vino alle aziende clienti delle BCC del gruppo, che rappresentano il 10% della quota di mercato nazionale.

Iccrea Banca, capogruppo del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea che vanta, nel settore agroalimentare, una quota di mercato nazionale del 10%, Valoritalia e Federdoc hanno sottoscritto un accordo a favore delle aziende vitivinicole clienti delle BCC del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, basato sull’utilizzo del Pegno Rotativo sulle scorte. I finanziamenti, garantiti dalle giacenze presenti nelle cantine richiedenti, avranno una durata commisurata agli anni di invecchiamento del vino oggetto di pegno, e offriranno così una leva a sostegno della liquidità aziendale a fronte di prodotti che giacciono in cantina anche per periodi di maturazione medio /lunghi.

Vogliamo sostenere il settore del vino – commenta Carmine Daniele, responsabile prodotti e servizi Divisione Impresa di Iccrea Banca – e dare nuovo impulso al tessuto produttivo locale dopo un anno di grave crisi a causa dell’epidemia da coronavirus. Dare vita a questi accordi significa mettere insieme consorzi, realtà del settore, istituzioni e credito per continuare a promuovere le eccellenze del made in Italy, senza dimenticarci che l’Italia è il primo paese produttore di vino e il terzo mercato più importante del mondo per i volumi consumati”.

Francesco Liantonio, presidente di Valoritalia afferma “Il nostro impegno a tutela delle denominazioni è in continua evoluzione. Oltre a garantire il rispetto dei disciplinari di produzione e delle caratteristiche organolettiche delle DOC, DOCG e IGT, ci siamo impegnati nel mettere a punto insieme a Federdoc, questo prezioso strumento finanziario a supporto delle aziende vitivinicole, per poter offrire un concreto sostegno alla ripartenza delle eccellenze italiane”.

Riccardo Ricci Curbastro, presidente di Federdoc aggiunge “Il pegno rotativo ha fatto sì che consorzi, istituzioni e banche collaborassero per la reale ripresa economica italiana. Questo strumento si è rivelato fondamentale per donare respiro al nostro comparto, duramente colpito dalla pandemia, mostrando che l’impegno profuso in questi anni per l’unità della filiera vitivinicola italiana ha dato i frutti sperati”.