Bankitalia, persi 27 miliardi di introiti turistici nel 2020

di redazione

Buone prospettive per un settore che nel corso dell’anno pandemico ha registrato un calo delle spese dei turisti stranieri superiore al 60%.

Secondo l’indagine sul turismo condotta dalla Banca d’Italia il turismo nel nostro paese è in ripresa grazie al miglioramento della situazione pandemica indotto dalla campagna vaccinale in corso. Un’ulteriore spinta potrebbe, inoltre, arrivare dall’introduzione del cosiddetto Green Pass e di tutte le altre misure volte a favorire gli spostamenti intracomunitari, nonché dalla possibile ripresa dei flussi turistici provenienti dagli Stati Uniti d’America.

Osservando quanto accaduto durante l’anno passato, Banca d’Italia rileva che la pandemia ha fatto mancare all’Italia 27 miliardi di entrate (-60,9%), frutto delle spese effettuate dai turisti stranieri. La debacle ha colpito più il Centro Italia, meta prediletta del turismo culturale. Il calo dei turisti extra Ue, analizza il rapporto, è stato più alto più della media, in connessione con le più severe restrizioni all’ingresso e con la maggiore distanza geografica. Tra i paesi europei è cresciuto il peso degli arrivi da quelli confinanti.

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