Il Mipaaf approva il decreto Sostenibilità

di redazione

L’Italia è il primo paese europeo ad approvare uno standard pubblico basato sul sistema nazionale di produzione integrata. Previsto un logo unico per le aziende certificate.

Il Mipaaf ha dato il via libera al decreto Sostenibilità per il settore vinicolo, che punta alla costituzione di un comitato ad hoc e consente all’Italia di essere il primo Stato comunitario a adottare uno standard pubblico di sostenibilità per il settore. Una volta a regime il provvedimento garantirà uno standard pubblico unico nel suo genere, attraverso un disciplinare basato sul sistema nazionale di produzione integrata declinato in tutte le regioni italiane. Per tutti i produttori, poi, regole uniche in materia di impiego di agrofarmaci e di buone prassi in vigna e in cantina, ma anche, una volta raggiunta la certificazione, un logo unico e riconoscibile ai consumatori.

Secondo una recente indagine su un campione di diciassettemila intervistati in diciassette Paesi realizzata da Wine Intelligence, i vini prodotti in modo sostenibile sono al secondo posto tra tredici giovani tipologie produttive che offrono maggiori opportunità di crescita, dietro solo ai biologici e molto più considerati dai consumatori rispetto, per esempio, ai vini senza conservanti, a quelli senza solfiti, agli orange, ai prodotti a basso tenore alcolico, ai biodinamici o ai vegani. Tra i Paesi con una maggior sensibilità dei consumatori verso i vini sostenibili, gli Stati Uniti, la Germania e il Regno Unito, cioè i primi tre mercati in quanto a domanda di vino italiano, ma anche i Paesi del Nord Europa, la Svizzera, il Brasile e l’Australia.