Asolo Docg, +25% nel primo semestre 2021

di redazione

Continua la crescita della più piccola delle tre denominazioni del Prosecco, che punta a diventare ‘l’altro aperitivo’ dell’estate in corso.

I dati di fine giugno relativi all’imbottigliato di Asolo Prosecco evidenziano una crescita del 25% rispetto ai primi sei mesi del 2020, quando peraltro le bollicine asolane avevano mostrato tutto il loro appeal chiudendo il semestre con un incremento del 9%.

La visione strategica che abbiamo messo in atto – racconta il presidente del Consorzio Ugo Zamperoniha consentito di rafforzare il nostro posizionamento. Se alla fine dello scorso anno avevamo sfiorato per la prima volta i 19 milioni di bottiglie, salendo così abbondantemente al quarto posto assoluto in Italia fra le denominazioni del settore spumantistico, nei primi sei mesi del 2021 abbiamo già collocato 9,7 milioni di bottiglie, contro i 7,8 milioni di giugno 2020. Siamo peraltro perfettamente in grado di soddisfare le nuove richieste di Asolo Prosecco provenienti sia dall’Italia che dall’estero: ricordo, infatti, che nella scorsa vendemmia non solo non adottammo alcuna misura restrittiva della produzione di uve, in controtendenza con molte delle altre maggiori denominazioni italiane, ma addirittura accantonammo un’ulteriore riserva vendemmiale, che adesso immetteremo sul mercato”.

Intanto si sta concludendo con numeri di tutto rispetto anche la campagna social condotta dal Consorzio social media per proporre l’Asolo nella nuova veste di ‘altro aperitivo’. “L’obiettivo – spiega Zamperoni – è affermare l’idea che l’Asolo Prosecco sia lo spumante ideale per un aperitivo raffinato, in linea con l’indicazione espressa dal 74% degli utenti intervistati nel corso di un’indagine di posizionamento condotta da Bva-Doxa per conto del Consorzio”.

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