Decreto attuativo del disciplinare di sostenibilità entro settembre

di Carlo Spagnolo

Abbona (Uiv): Road map per assecondare un cambio di paradigma che introduca una strategia integrata.

Nel corso dell’assemblea generale di Unione italiana vini su “Sostenibilità, la transizione del Pnrr e obiettivi del vino” il ministro Stefano Patuanelli torna sull’argomento del disciplinare della sostenibilità del settore vitivinicolo approvato la scorsa settimana, assicurando che il relativo decreto attutivo sarà firmato entro settembre. “La più grande sfida che abbiamo davanti – ha dichiarato il ministro – è scongiurare il pericolo dell’omologazione delle produzioni agroalimentari. Mettere in campo degli strumenti che proteggono la distintività della nostra agricoltura è l’obiettivo primario che oggi dobbiamo porci, ed è il principio che abbiamo cercato di difendere nella Pac. L’unico rammarico che ho è sul fronte della sburocratizzazione e della semplificazione: credo che ci fosse margine per fare meglio”.

E formazione alle imprese, monitoraggio del mercato, riorientamento di fondi, anche Psr e Ocm, per investimenti sulle performance ambientali e promozione del logo pubblico “vini sostenibili” sono i quattro capisaldi della “roadmap sulla sostenibilità” di Uiv lanciata dal suo presidente, Ernesto AbbonaLa sostenibilità è, in primo luogo, un cambio di paradigma, una transizione culturale che Unione italiana vini intende continuare ad accompagnare e guidare. Per questo abbiamo pensato a un percorso pluriennale, fulcro delle nostre attività istituzionali e di servizi, che ci consenta di lavorare sulle direttrici fondamentali per la riuscita del progetto: formazione, monitoraggio e posizionamento, investimenti, promozione. Un impegno che, auspichiamo, condivideremo con tutti i protagonisti della filiera, dalle istituzioni alle stesse imprese”.

Prima tappa della roadmap i percorsi di formazione e informazione, che accompagneranno le imprese associate verso il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità. A questo lavoro di awareness, si affiancheranno poi le attività dell’Osservatorio del vino Uiv per misurare l’impatto e condividere i dati delle performance dei “vini sostenibili” prodotti in Italia sul mercato domestico e nelle piazze estere. Sul fronte della programmazione e degli investimenti, Unione italiana vini ha anticipato al ministro la richiesta di linee guida che consentano di adattare gli attuali strumenti di sostegno alle imprese, in particolare i fondi dei piani di sviluppo rurale regionali e alcune misure dell’OCM, verso misure di investimento orientate al miglioramento delle performance ambientali e all’ottenimento della certificazione ambientale pubblica. Infine, si punta alla promozione del logo pubblico “vino sostenibile”. La definizione dello standard pubblico nazionale e del logo sulla sostenibilità nel vino rappresenta il primo passo, a cui andranno affiancate campagne promozionali istituzionali efficaci che promuovano il modello del vino sostenibile all’estero, anche per facilitarne il suo riconoscimento da parte dei consumatori e degli enti stranieri, come ad esempio i monopoli scandinavi.