Espressioni enoiche multiformi in Paladin

di Gian Omar Bison

L’azienda veneta vara il progetto Tempo della Vite centrato sulla biodiversità.

Il Tempo della Vite di Casa Paladin ad Annone Veneto, nella campagna delle Venezie, è un progetto che guarda alla vite e alla viticoltura a trecentosessanta gradi, dalla storia ai diversi sistemi di allevamento, fino ai terroir come scrigni di biodiversità animale e vegetale.

Un parco vitato di 10mila mq per raccontare e vivere la vite dalla radice al grappolo attraverso l’evoluzione delle forme di allevamento dalla vite strisciante fino al guyot passando per la bellussera. Un percorso che sarà anche in trincea sotterranea attraverso tracciati che taglieranno la superficie vitata e serviranno ad esplorare il mondo sotterraneo, capire le tecniche agronomiche e l’importanza del suolo, della microflora e della microfauna. Insomma, un vigneto didattico pensato insieme con le Università di Padova, Milano e Bolzano e con l’ente Crea, che da qualche giorno sta prendendo forma e che nel giro di tre anni vedrà le viti in piena produzione.

Le varietà? In fase di studio, anche queste, magari resistenti, saranno parte integrante del progetto didattico. Al momento si sta preparando il terreno facendo crescere fiori ed erbe spontanee, autoctone, per poi, dopo il sovescio, passare alla piantumazione.

Grazie al coinvolgimento di uno studio di architettura e di una paesaggista, elementi naturali e antropologici verranno complessivamente messi a sistema per poter garantire al fruitore un’esperienza unica con colori, profumi e suoni diversi. Il vigneto verrà visto sotto un profilo di sostenibilità declinata sotto diversi ambiti. Il parco sarà aperto a tutti i visitatori della cantina ma anche agli studenti, da quelli delle scuole primarie fino a quelli dell’Università.

CASA PALADIN

Padre e fondatore è stato Valentino Paladin, un uomo che ha dedicato la sua vita alla terra e alle viti, fu lui a realizzare nel 1962 Casa Paladin. Oggi Carlo e Roberto Paladin perseguono la crescita e lo sviluppo di Casa Paladin.

Sotto il tetto di questa “Casa” troviamo: Paladin e Casa Lupo in Veneto, Bosco del Merlo tra Friuli e Veneto, Castello Bonomi in Lombardia (Franciacorta), Premiata Fattoria di Castelvecchi in Toscana (Chianti). A coordinare la direzione tecnica Leonardo Valenti, docente di viticoltura ed enologia alla Statale di Milano, Luigi Bersini Chef de Cave di Castello Bonomi, e Carlo Paladin, che formano un team a capo della qualità e della produzione di tutte le tenute.

Inoltre 4V Project: Vite, Vino, Verde, Vita. Da anni, i fatti, Casa Paladin ha avviato un progetto di “Viticoltura Ragionata”, che concepisce la vigna come un ecosistema da gestire in modo attento per preservare la biodiversità del territorio, garantire una produttività qualitativa, tutelare la salute del consumatore e dell’ambiente. Simbolo dell’azienda è il Salbanello Paladin, blend armonico di Cabernet e Malbech: un rosso profumato, morbido ed equilibrato, dedicato al bere leggero di qualità. Fa il suo ingresso nel mercato nel 2015 con l’annata 2013 il Syrah Paladin, un vino relativamente giovane.

FRIULI E VENETO

Con Bosco del Merlo sono nati vini, in particolare da monovitigno, che si distinguono per eleganza e per carattere. Il Rosso Riserva Vineargenti 2014, un blend di Merlot e Refosco dal Peduncolo Rosso, vitigno autoctono, è invece la massima espressione del territorio e dei rossi dell’azienda, impreziosito da un’etichetta d’autore firmata dall’artista di fama mondiale Fabrizio Plessi. Vi è raffigurata la vitalità di un’antica vite che irrompe dallo schermo di un computer inondato di vino, a rappresentare il rapporto fertile e vitale tra tecnologia, uomo e natura.

TOSCANA

La premiata Fattoria di Castelvecchi si trova nel cuore del Chianti Classico, a Radda in Chianti. I vigneti sono posizionati tra le più belle colline del territorio e hanno nomi evocativi come Colle Petroso, Castelvecchi, Maggio, Poggione, Madonnino, Giardino, Ciliegio. Qui si producono il Chianti Classico Gran Selezione Madonnino della Pieve e il Chianti Classico Riserva Lodolaio, Chianti Classico Capotondo. Il nuovo nato è Solana, un blend di Sangiovese, Merlot e Syrah. Il suo nome si deve al marchese Abelardo Gutierrez de la Solana, che contribuì a rendere famoso questo territorio già nel secolo scorso.

FRANCIACORTA

Castello Bonomi è uno Château della Franciacorta e sorge alle pendici del Monte Orfano, nel comune di Coccaglio, con i suoi 24 ettari di splendidi vigneti sviluppati a gradoni. I suoi vini, grazie alla composizione del terreno ricco di calcare e substrati rocciosi, all’esposizione a sud, alla pendenza e al microclima, assumono particolarità organolettiche interessanti, struttura e complessità nel Cru Perdu, Rosè e Lucrezia Etichetta Nera. A Castello Bonomi viene attuato un percorso di valorizzazione delle grandi annate, con un bollino che contrassegna la qualità soltanto delle annate in cui le uve raggiungono una struttura acida e una sapidità, tali da donare ai Franciacorta prodotti maggiore complessità e longevità.

VENETO – VALPOLICELLA

Casa Lupo è un nuovo capitolo della storia vinicola di Paladin in Valpolicella vinificando Ripasso della Valpolicella, Amarone della Valpolicella e Amarone della Valpolicella Riserva.