L’anima sfaccettata del Friuli nei vini di Attems

di Lucia Immacolata Migliaccio

Degustazione delle referenze di nuova annata della cantina friulana nel gruppo della famiglia Frescobaldi.

Il Friuli è un piccolo compendio dell’universo, alpestre, piano e lagunoso in sessanta miglia da tramontana a mezzodì”. Così Ippolito Nievo, nelle “Confessioni di un italiano”, descrive la piccola (ma non tanto) regione situata nell’estremità nord-orientale dell’Italia, al confine con la Slovenia e l’Austria.

Troppo spesso chiamata Frìuli (con l’accento sulla i, anziché correttamente Friùli), il Friûl, in friulano, Friùl in veneto e Friaul in tedesco – tutti derivanti dal latino Forum Iùlii, la città di Giulio Cesare – è una regione dalle mille sfaccettature.
Sfaccettature che si trovano anche nei terreni e climi della Tenuta Attems, dal 2000 di proprietà della famiglia Frescobaldi, che si estende per 44 ettari sui declivi terrazzati a ovest di Gorizia, con esposizione a meridione. Ad un’altitudine media di 130 metri slm, i vigneti sono coltivati a ribolla gialla, sauvignon blanc, pinot grigio, chardonnay e merlot. Le Prealpi Giulie proteggono il territorio dalla bora del Nord, facendola arrivare come brezza ed il mare, il golfo di Trieste, influenza e dettaglia, mediante la luminosità riflessa dall’acqua, insieme alla luce diretta, la maturazione delle uve, gli aromi ed i profumi dei vini dell’azienda.

I terreni della tenuta possono essere suddivisi in tre diverse tipologie: quelli dell’Isonzo, calcarei a ghiaie bianche che assicurano un buon drenaggio in un’area più calda e umida con scarsa ventilazione, ideale per i vigneti di chardonnay e di sauvignon blanc. Proseguendo, tra Collio e Isonzo, c’è una zona chiamata “manine”, caratterizzata da terreni limosi con buon drenaggio dove sono impiantati il pinot grigio e la ribolla gialla. Ma uno dei segreti del Collio è la “ponca” in dialetto locale, tecnicamente flysch, un particolare terreno di origine cocenica composto da marne e arenarie ricche di calcio apportato dai fossili emersi dall’affioramento di antichi fondali marini, poverissimo di sostanza organica. Facilmente disgregabile e dilavabile dalle intemperie, obbliga il viticultore a frequenti lavorazioni di rincalzo e a creare terrazzamenti e ciglioni per evitarne l’erosione. È abitato da sauvignon blanc (Cicinis) e ribolla gialla (Trebes).

NOTE DI DEGUSTAZIONE

L’annata 2020 è stata all’insegna dell’equilibrio – spiega l’enologo di Tenuta Attems Daniele Vuerichche ha caratterizzato i vini con grande freschezza e forte timbro territoriale. Molto probabilmente per i vini bianchi sarà un’annata che farà parlare di sé”.

Pinot Grigio 2020 – Friuli DOC

Uvaggio: 100% pinot grigio, 12,5%
Vinificazione in recipienti d’acciaio e barrique (10%)

Giallo paglierino brillante, il profumo raccoglie un’equilibrata presenza speziata di pepe bianco e uno spirito agrumato. Il corredo olfattivo è reso elegante da una nuance di fiori bianchi. Il gusto ha molta energia sapida, con un fondo di acida freschezza. Di buon corpo e buona persistenza.

Pinot Grigio Ramato 2020 – Friuli DOC

Uvaggio: 100% pinot grigio, 12,5%
Vinificazione in recipienti d’acciaio

Rosa antico splendente, palesa un olfatto dolce e piacevole nelle note di melone, pesca e lampone. Anche una leggera percezione di pasticceria lievitata. Vibrante la bocca per acidità e sapidità che segnano il passo di un assaggio che riconferma il naso riproducendone fedelmente gli aromi. Il finale è impreziosito da risonanze di gelso e cipria.

Sauvignon Blanc 2020 – Venezia Giulia IGT

Uvaggio: 100% sauvignon blanc, 12,5%
Vinificazione in recipienti d’acciaio, no malolattica

Giallo paglierino con un profilo olfattivo fragrante e generoso, propone sentori fruttati di ananas, frutto della passione e mango intrecciato a fiori bianchi. Sapore caldo, pieno con un finale di buona persistenza.

Cicinis 2019 – Collio DOC

Uvaggio: 100% sauvignon blanc, 13%
Vinifica per 45% nei serbatoi in cemento a forma d’uovo e per il 55% in barriques e tonneaux. No malolattica.
Vino simbolo dell’azienda, nasce da un vigneto sull’omonima collina ai piedi del Monte Calvario nel cuore del Collio.

L’impianto, in tutte le esposizioni, da sud a nord, forgia il vino di carattere e complessità. Nel bicchiere offre un paglierino limpido ed elegante con riflessi vegetali che si ritrovano poi nel suo bouquet composito con sentori di salvia, menta e bosso seguiti da quelle note intriganti del bergamotto e dalle sensazioni speziate di vaniglia e pepe bianco. Al palato è vibrante, grazie a un’acidità verticale, integrata nella struttura che parla di Collio, che esalta le note agrumate e bilancia armoniosamente le percezioni di lievi spezie e leggero legno. Avvolgente, decisamente ricco e persistente.

Trebes 2019 – Collio DOC

Uvaggio: 100% ribolla gialla, 13%
Fermentazione in botti di acacia 20hl, no malolattica

Ha un colore paglierino dorato intenso e carico, derivante dalla importante esposizione dei grappoli al sole e macerazione per alzata di cappello. Elegante l’olfatto, segnato da un bouquet di fiori gialli impreziosito da zafferano e mandorla. Al palato, sfumatura di tannini setosi che derivano dalla buccia, offre una tonica freschezza, profonda sapidità ed ottima persistenza.