Il Franciacorta chiude il primo semestre 2021 a +12%

di Daniele Becchi

L’Osservatorio che vigila sul metodo classico bresciano segnala una decisa ripresa nella produzione, che nel primo semestre dell’anno supera i livelli registrati nel 2019.

Nonostante le incertezze tuttora in essere, il 2021 del Franciacorta sta segnando, almeno fino a giugno, una netta ripresa dei volumi prodotti, con un dato che cresce del 12% rispetto al 2019, quando ancora la pandemia non aveva fatto la sua comparsa sullo scenario internazionale. Bene anche il prezzo medio retail, che dai 21 euro del 2019 è arrivato a 22.5 euro nel 2021.

Fa rumore anche il dato su base annua, con i mesi di aprile e maggio del 2021 capaci di registrare picchi di crescita fino al 200% rispetto allo stesso periodo dell’anno passato, dove forte è stato l’impatto della pandemia su una tipologia di vino, quello spumante, che ha risentito molto lo stop di bar, enoteche e ristoranti. Anche l’estero mostra segnali di crescita attestandosi al 13,5% del venduto: la Svizzera conferma il proprio primato rappresentando il 22,6% dell’export totale, Stati Uniti e Giappone sono in ripresa sul 2020 nonostante le problematiche che si stanno affrontando nel 2021.

I risultati raggiunti – dichiara Silvano Brescianini, presidente del Consorzio Franciacorta – sono entusiasmanti. Il mercato e il mondo della ristorazione ci sono stati vicini e hanno premiato i nostri produttori, un segnale che riconosce Franciacorta come punto di riferimento per il consumatore che vuole vivere un’esperienza che rappresenta il miglior Made in Italy e che è sinonimo di qualità, cultura e tendenza. Tutti questi fattori contribuiscono a creare un clima davvero positivo in Franciacorta e per tutti gli addetti ai lavori; ringraziamo il mondo della ristorazione, le enoteche, l’Horeca, che rappresenta il canale principale e più importante per Franciacorta, che insieme hanno contribuito a questo successo e speriamo che esso di buon auspicio per il futuro del nostro settore” conclude Brescianini.